ANNO 16 n° 273
A Tuscania il progetto per combattere la dispersione scolastica

VITERBO - E’ stato avviato presso la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Ridolfi di Tuscania, grazie ai Servizi sociali del comune, un progetto, fortemente voluto dal dirigente scolastico Concetta Catalano, teso a combattere la dispersione scolastica e a prevenire il disagio, che vede coinvolti alcuni ragazzi della classe terza.

L’iniziativa è stata pienamente sposata dal Sindaco Massimo Natali e dall’assessore ai Servizi sociali Salvatore Fusco.

Il tema del progetto è “Al limite, una terracotta”, ideato e realizzato dai Servizi sociali del comune insieme all’associazione culturale “Le Piane di Bronzo”, che vanta una grande esperienza nei laboratori con bambini e ragazzi e che attraverso l’arte opera per incidere nella loro crescita e socializzazione.

A curarlo nello specifico, sotto la supervisione dell’assistente sociale Tiziana Laudi, sarà l’artista Luigi Francini, coadiuvato dall’educatrice professionale Vania Moricoli, mentre per la scuola partecipa la professoressa Anna Cerroni.

Il progetto si concluderà entro Natale con una mostra presso la scuola, dove saranno esposti i materiali che hanno segnato il percorso dell’intera iniziativa e saranno istallate le opere dei ragazzi che contribuiranno a rendere migliore l’edificio scolastico facendo si che gli studenti lo sentano sempre più loro imparando anche a rispettarlo, verrà, inoltre, realizzata una pubblicazione conclusiva che resterà come report finale e testimonianza per quanti vorranno approfondire l’iniziativa che tutti vogliamo abbia un seguito.

“Tuscania - affermano i promotori - grazie al coinvolgimento dei ragazzi, vuole trasformare un angolo della città non “proprio bellissimo”, inserito in un quartiere a dir poco “degradato”, in un punto attrattivo per la bellezza delle sue opere, ed è qui che l’arte sposa il sociale, rendendo i giovani, spesso associati al deturpamento dell’ambiente, protagonisti della sua rinascita dando, soprattutto, delle motivazioni e nuovi stimoli a studenti che rischiano di percepire la scuola solo come punitiva e ostacolo da sopportare fino all'evasione dell’obbligo scolastico”.

 




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