ANNO 16 n° 76
A Trevinano torna la Summer School dedicata alla narrazione dei borghi
Il bando di Raccontiamo le Aree Interne 2.0 offre borse di studio per giovani creativi

ACQUAPENDENTE - Dopo il successo della passata edizione, il borgo di Trevinano si prepara a ospitare nuovamente 'Raccontiamo le Aree Interne 2.0'. La Summer School, parte integrante del progetto di rigenerazione Trevinano Ri-Wind, invita giovani talenti tra i 18 e i 35 anni a partecipare a una residenza creativa dal 20 al 23 giugno 2026.

L'obiettivo è trasformare questa frazione di Acquapendente, situata al confine tra Lazio, Toscana e Umbria, in un laboratorio a cielo aperto dove giornalismo, fotografia, video e design si fondono per dare voce ai territori più fragili.

Il bando seleziona 8 giovani creativi (giornalisti, fotografi, videomaker, illustratori e designer) nati o residenti nelle tre regioni di confine. Per i selezionati è previsto un pacchetto di supporto completo che comprende:

  • Un compenso economico di 1.500 euro

  • Vitto e alloggio gratuiti per l'intera durata della residenza

  • Affiancamento costante da parte di tutor ed esperti del settore

Durante i quattro giorni di formazione e ricerca sul campo, il gruppo lavorerà alla creazione di una guida narrativa stampata e di una mostra audiovisiva, restituendo una visione contemporanea e collettiva della vita nel borgo.

Gli interessati hanno tempo fino alle ore 12:00 del 20 aprile 2026 per sottoporre la propria domanda. La selezione avverrà sulla base di:

  1. Lettera motivazionale

  2. Portfolio professionale

  3. Una proposta creativa originale dedicata al racconto di Trevinano

Il regolamento completo e il modulo di iscrizione sono consultabili sul portale ufficiale di Attiviamo Energie Positive.

L’iniziativa, promossa da Tech4Finance in collaborazione con Attiviamo Energie Positive, è finanziata dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR – Attrattività dei Borghi.

La sindaca di Acquapendente, Alessandra Terrosi, ha sottolineato l'importanza di investire sulle nuove generazioni per interpretare il presente dei piccoli centri con sguardi freschi e rispettosi. Secondo la prima cittadina, la Summer School non è solo un momento formativo, ma uno strumento concreto per rafforzare la coesione sociale e sostenere modelli innovativi di narrazione dei borghi italiani, trasformando la fragilità delle aree interne in un volano di creatività.




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