ANNO 16 n° 272
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''A Tarquinia meglio soli che male accompagnati''
Salvini ieri all'inaugurazione della 70esima Mostra delle Macchine Agricole

TARQUINIA -  ''Me lo diceva sempre mia nonna: se la compagnia è dubbia meglio soli che male accompagnati'', a dirlo è Matteo Salvini rivolgendosi al candidato sindaco leghista Alessandro Giulivi durante il comizio di ieri pomeriggio in viale dei Tritoni, a Tarquinia Lido. Forza Italia e FdI, ''alleati'' del Carroccio a livello nazionale, sostengono infatti l'altro candidato del centrodestra, Gianni Moscherini. ''Il caso del Lazio è curioso: quelli di sinistra che vanno a destra, quelli di destra che vanno a sinistra... La Lega è la Lega, con tanti limiti e difetti ma quello che diciamo lo facciamo'', sottolinea il vicepremier.

Il ministro dell'Interno, impegnato per tutta la giornata del 1 maggio in un tour elettorale che ha toccato varie città laziali (tra cui Civita Castellana), è arrivato verso le 17.30 nella cittadina tirrenica, accompagnato dal senatore Fusco e dai vertici locali del partito per l'inaugurazione della 70esima edizione della Mostra delle Macchine Agricole. ''Siamo a una fiera dell'agricoltura quindi fatemi dire prima di tutto una cosa: se ci date una mano, scegliendo la Lega alle elezioni europee del 26 maggio, andiamo a Bruxelles e ci riprendiamo l'agricoltura italiana che è stata massacrata negli ultimi anni'', esordisce dal palco il segretario della Lega tra gli applausi dei numerosi sostenitori presenti all'evento.

Il numero uno del Viminale nei suoi 17 minuti di discorso rispolvera i suoi cavalli di battaglia: legge Fornero, pace fiscale, legittima difesa, riforma della giustizia, sicurezza, lotta alla droga e all'immigrazione clandestina. ''Da ministro e da papà  ritengo che per pedofili e stupratori la galera da sola non basta: occorre la castrazione chimica -  sostiene il vicepremier che ha rilanciato la proposta dopo il caso di stupro a Viterbo - Per chi mette le mani addosso a donne e bambini oltre al carcere serve una cura, perché se lo fai sei malato e i malati vanno curati''. Salvini infine conclude: ''Pensare due/tre anni fa di venire a Tarquina per parlare a migliaia di persone sarebbe stato folle ma a me piacciono le sfide. Ci ho messo la faccia, ci ho messo la fatica e ho consumato le suole delle scarpe perché penso che il buon senso non abbia confini, a nord e a sud''.

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