

TARQUINIA – La formazione professionale come strumento concreto di rinascita e di reinserimento sociale. Sono ufficialmente iniziati presso il centro di recupero Villa Paradiso di Tarquinia i corsi previsti dal progetto “ColtiviAMOlaVITA”, iniziativa di agricoltura sociale promossa dalla Comunità Mondo Nuovo OdV e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso i fondi dell’otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale.
L’avvio delle attività didattiche rappresenta un momento importante del progetto, che punta a trasformare il percorso terapeutico degli ospiti in un’opportunità concreta di crescita personale e professionale. L’obiettivo è fornire competenze tecniche certificate e immediatamente spendibili nel settore agricolo, creando così nuove prospettive di autonomia e inserimento nel mondo del lavoro.
Il programma formativo è articolato e comprende corsi di agricoltura professionale, vivaismo, olivicoltura, HACCP, utilizzo dei fitofarmaci, oltre all’abilitazione all’uso dei macchinari agricoli e dei trattori e alla formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro.
Alla preparazione teorica si affianca l’esperienza diretta sul campo. Gli utenti sono infatti impegnati in attività pratiche sotto la guida degli operatori esperti della Comunità Mondo Nuovo nei settori dell’apicoltura, dell’agricoltura, dell’olivicoltura e della floricoltura.
Un modello che mette al centro il rapporto con la terra e il valore del lavoro manuale. L’attività pratica permette infatti ai partecipanti di consolidare le competenze acquisite durante le lezioni e, allo stesso tempo, di sperimentarsi in un contesto produttivo reale.
Fondamentale anche la rete di collaborazioni costruita intorno al progetto. I corsi sono affidati a docenti qualificati grazie al contributo di diverse realtà del territorio: Università Agraria di Tarquinia, Società Albani e Ruggieri di Civitavecchia, 3C Srl di Civitavecchia, Associazione INN.FORM. di Torri in Sabina e MG Consulenze Agricoltura e Ambiente di Fara in Sabina.
Partnership che consentono di mettere a disposizione degli utenti professionalità e competenze specifiche, creando al tempo stesso un collegamento diretto con il mondo produttivo e favorendo le possibilità di inserimento lavorativo al termine del percorso.
“ColtiviAMOlaVITA” si configura così non soltanto come un progetto formativo, ma come un vero percorso di inclusione e di autonomia. L’agricoltura sociale diventa uno strumento attraverso il quale accompagnare le persone nella ricostruzione della propria vita, offrendo loro competenze, responsabilità e nuove prospettive.
L’utilizzo dei fondi dell’otto per mille allo Stato consente quindi di tradurre un sostegno economico in opportunità concrete sul territorio. Formazione e lavoro diventano parte integrante del percorso terapeutico, con l’obiettivo di restituire dignità, autonomia e fiducia nel futuro.
L’avvio dei corsi segna dunque una nuova fase per “ColtiviAMOlaVITA”: dalla formazione alla pratica, dalle competenze all’inserimento lavorativo, con la terra come strumento per costruire un nuovo percorso di vita.