ANNO 16 n° 273
A Talete la gestione dei servizi Cobalb
In funzione al 1° aprile. Il presidente Fedele ''spiega'' il finanziamento della Regione Lazio di 2milioni di euro

La Regione Lazio ha predisposto alla Talete, il servizio idrico integrato della provincia di Viterbo, cioè la società che gestisce l’acqua pubblica, il pagamento di 2milioni di euro.

“Nel 2009 – dice una nota della Regione Lazio - la Giunta Marrazzo stipulava con l'Ato1 Lazio Nord, che gestisce tramite la Talete il servizio idrico integrato della provincia di Viterbo, un protocollo d'intesa, assumendo l'impegno di erogare a favore di Talete 1,5 milioni di euro per l'anno 2009, 3 milioni per l'anno 2010 e altrettanti per il 2011. Il ritardo nel pagamento della prima annualità da parte della Giunta Marrazzo-Montino ha portato a un appesantimento della situazione finanziaria dell'Ato e ha generato preoccupazioni nei 160 dipendenti che hanno visto a rischio il pagamento degli stipendi. La Presidente Polverini, con la sua consueta sensibilità sociale - conclude la nota - si è fatta carico del problema e ha disposto il pagamento di 2 milioni di euro. Come in altre occasioni la Giunta Polverini si fa carico delle inadempienze della precedente Amministrazione”.

Ma per il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini, le cose non stanno esattamente così.

“Se la Polverini non se ne fosse accorta – dice infatti Parroncini – i 7,5 milioni in tre anni (1,5 nel 2009, 3 nel 2010 e altrettanti nel 2011) sono stati stanziati dalla precedente giunta su cui ora goffamente cerca di far ricadere qualche responsabilità. Le ricordiamo dunque che l’impegno del 2009 è stato da noi onorato. Se le fosse sfuggito, lei si trova alla Regione da marzo del 2010: non solo dunque avrebbe dovuto erogare alla Talete i soldi dello scorso anno, ma anche di quello in corso”.

“In realtà – spiega Marco Fedele, presidente di Talete – la vicenda è in altri termini. Sinteticamente: nel 2009 Ato, Talete e Regione si accordano per un finanziamento di 7milioni e 500mila euro spalmato su tre anni. Il primo anno arrivano 1.5milioni. Nel secondo, il 2010, soltanto 1milione senza la copertura della banca. Ecco quindi che questi 2milioni di euro appena erogati dalla regione Lazio, oltre che completare in effetti la seconda rata, perdipiù sbloccheranno anche la terza, vale a dire gli ultimi 2milioni di euro del 2011 che certamente anticiperà il Monte dei Paschi”.

“Senza voler polemizzare con nessuno – continua Fedele – si tratta di un’operazione importantissima per Talete e per tutto il territorio, per la quale vorrei ringraziare gli assessori regionali all’Ambiente e al Bilancio, Mattei con il quale ci relazioniamo quotidianamento e che ci ha sempre sostenuto, e Cetica che si è dimostrato sensibile al problema e alle esigenze dei lavoratori. Ricordo oltretutto, che questo accordo fu deliberato principalmente per coprire parte della tariffa deliberata dall’Ato”.

In altre parole, non solo si sarebbero messi al sicuro gli stipendi dei dipendenti, ma anche scongiurato, almeno per ora, l’aumento delle tariffe. Aumento, va detto, che si è già distinto per essere il più elevato in Italia.

Ma a proposito di tariffe. Presidente Fedele: quando finirà in provincia la corsa al rialzo?

“Probabilmente se tutti i 60 Comuni della provincia aderissero a Talete avremmo la possibilità di spalmare le spese e quindi di contenere i costi a carico degli utenti. Al momento purtroppo non è così. Va però registrato che il nostro impegno è tutto rivolto in questa direzione e sta di fatto che dallo scorso anno siamo passati da 26 a 30 Comuni: si sono aggiunti Vetralla e Capranica e altri due sono quasi alla firma. Inoltre dal 1° aprile Talete si farà carico della gestione dei servizi del Cobalb (depurazione delle acque del lago di Bolsena, ndr). Rispetto alle tariffe va anche detto che non sempre all’acquisizione in Talete di nuovi Comuni corrisponde un risparmio. La classica situazione in cui ci troviamo difronte, infatti, è quella di mettere mano alla modernizzazione degli impianti per annullare i disservizi. Potremmo dire che quando la rete idrica sarà all’altezza della situazione su tutto il territorio, si potrà avere anche un processo virtuoso delle tariffe con le risorse risparmiate per investimenti e spese di gestione”.

Intanto la notizia del finanziamento regionale è stata accolta sia dal presidente della provincia che dal sindaco di Viterbo.

“Fortunatamente la Regione non è rimasta sorda all’appello partito dal territorio – è il commento di Meroi – grazie alla somma sbloccata, la Talete potrà proseguire l’attività da qui ai prossimi mesi in attesa di verificare se sussistano tutte le condizioni per una definitiva entrata a regime, e cosa ancora più importante, potrà garantire gli stipendi ai dipendenti. Ringrazio il presidente Polverini e gli assessori regionali Mattei e Cetica per la sensibilità dimostrata. Grazie a queste risorse sarà ora possibile portare avanti l’iter legato al superamento della frammentazione gestionale e all’ingresso di nuovi comuni. La Provincia – conclude Meroi – anche nell’ambito di una discussione complessiva legata al mantenimento delle partecipazioni all’interno delle varie società, è pronta a dare il suo contributo al processo di fusione del Cobalb e del Siit in Talete, per consentire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel protocollo d’intesa e strettamente collegati allo sblocco dei fondi”.

“Rivolgo il mio sentito ringraziamento – ha detto invece Giulio Marini - alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini e all'assessore al bilancio Stefano Cetica per aver individuato una concreta soluzione in grado di sanare la fase di criticità in cui versava la Talete. L'azienda, destinata altrimenti a chiusura, con tutte le negative e complesse conseguenze, prevedibili e impreviste, può continuare a garantire il servizio idrico in tutta la provincia. La Giunta Polverini è intervenuta su una questione estremamente delicata che interessa e coinvolge l'intero territorio provinciale. Un gesto indubbiamente dettato dal buon senso a favore della provincia laziale e dei suoi abitanti.

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