ANNO 16 n° 272
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A scuola di Natura con i bambini del Volta
Il progetto 'Il mio amico albero' ha coinvolto la primaria dell'istituto Vanni

di Fabio Tornatore

VITERBO – Centoventidue i bambini amici degli alberi coinvolti. L’Ambiente e la l’Ecologia al centro. Gli occhi curiosi dei piccoli alunni viterbesi si sono lasciati affascinare dagli animali e dalle piante, così particolari per chi è abituato all’ecosistema urbano, e così simili a quell’ecosistema che è la scuola. Alunni che, domani, saranno chiamati a vivere e far parte di un mondo sempre più verde. L’obiettivo: avvicinare i bambini alla natura e stimolare la sensibilità verso l'ambiente.

Sono state queste le finalità del progetto 'Il mio amico Albero', che si è concluso ieri nella sala “Agorà” della scuola primaria Alessandro Volta di Viterbo, IC Vanni, e che ha coinvolto i bambini delle classi prime e seconde.  Due alberi messi a dimora dagli alunni più grandi, e i bambini hanno potuto anche vedere un coccodrillo neonato imbalsamato, la zanna di un elefante e la pelle di un pitone.

Una serie di incontri, organizzati dalle maestre del Volta, con le referenti maestra Anna Maria e maestra Elisa, e con la collaborazione dei Carabinieri Forestali di Viterbo, in cui i bimbi hanno osservato da vicino la Natura e hanno potuto approfondire tematiche di educazione civica che coinvolgono l'ecosistema, la biodiversità e l'ambiente: un cartellone con un albero a mosaico, e il nome di ogni alunno scritto nelle foglie, un altro con un albero come bene prezioso che appartiene a tutti, al mondo, tagliato e riassemblato come senso di unione del gruppo classe, segni di ecosistemi umani che ricalcano gli altri ecosistemi naturali.

“Chi ha catturato il coccodrillo? Possiamo vedere i serpenti vivi in montagna? Come scoppiano gli incendi? Quanti anni hanno gli alberi? Quanto è alto un albero che ha 6 anni come me?” Queste sono solo alcune delle domande che i piccoli del Volta, curiosi ed entusiasti, hanno rivolto ai Carabinieri Forestali durante gli incontri.

Il primo incontro si è svolto martedì 14, nel quale gli alunni hanno visto da vicino elementi della natura insoliti per chi vive a Viterbo, come un cucciolo di coccodrillo imbalsamato, la zanna di un elefante e la pelle di un vero pitone, tutti sequestrati dai Carabinieri Forestali di Viterbo. Il secondo incontro, in occasione della giornata dell'albero del 21 novembre, gli alunni delle classi quinte della scuola primaria Volta, appartenente all'Istituto Comprensivo Vanni, hanno messo a dimora due alberelli nel giardino della scuola: una farnia e una rovella, della famiglia delle querce.

Temi di primo piano oggi, che coinvolgono le professioni del futuro, e il mondo in cui le nuove generazioni vivranno, dove la sensibilità verso l’ambiente e gli ecosistemi saranno competenze importanti.

'I bambini si sono dimostrati attenti e sensibili alla tematica, già a conoscenza delle questioni, Segno che la scuola affronta l'argomento' spiega il Comandante dei Carabinieri Forestali di Viterbo, il Ten. Col. Mareschi 'L'iniziativa del Comando dei Carabinieri Forestali quest'anno punta a sensibilizzare sui temi della riforestazione urbana, l'ampliamento degli spazi verdi, in ottemperanza alla legge 10 del 2013, nella quale si istituisce anche la Giornata dell'Albero. In sinergia con il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dell'Istruzione cerchiamo di fare un'opera di sensibilizzazione a scuola sui cambiamenti climatici, i particolari benefici delle foreste urbane, soprattutto durante i periodi estivi. Altro aspetto è quello dell'ambiente, della Biodiversità e degli ecosistemi. La modifica dell'art. 9 della Costituzione' conclude il Comandante 'che inserisce la tutela dell'ambiente nella Carta, è a beneficio delle nuove generazioni. Per una questione di equità generazionale'.

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