ANNO 16 n° 275
A Roma una fiaccolata
per ricordare De Cupis
Il 36enne era deceduto tre
giorni dopo l'arresto a Belcolle

VITERBO – Mentre l’inchiesta per fare luce sulla sua morte va avanti, si svolgerà oggi a Roma una fiaccolata in memoria di Christian De Cupis, il 36enne deceduto nel Reparto di medicina protetta dell’ospedale Belcolle il 12 novembre scorso. Esattamente tre giorni dopo essere stato arrestato alla stazione Termini.

A ricostruire la vicenda, in una nota, è il presidente del Municipio XI, presente alla fiaccolata. “Tanti continuano ad essere i punti oscuri della vicenda”, afferma Catarci, ponendo una serie di interrogativi. “Cosa è accaduto nelle sei ore successive al fermo, trascorse negli uffici della stazione Termini? Come si è procurato le lesioni? Perché quell'inusuale giro di ospedali, prima al Santo Spirito e poi a Belcolle?”.

E’ sempre Catarci, poi, a rivelare una circostanza inedita: alla famiglia De Cupis non sarebbero stati restituiti gli abiti che Christian indossava il giorno dell’arresto. “Dove sono finiti i suoi indumenti visto che alla famiglia sono stati restituiti solo giubbino, pantaloni e scarpe?. Alcune foto scattate con il telefonino – aggiunge il presidente del Municipio XI - mettono in evidenza lividi all'altezza della nuca, sulle spalle, sulle mani, l'occhio sinistro tumefatto, ferite sulla fronte e ancora sulla nuca.

A distanza di più di un mese dal tragico epilogo, per impedire che prevalga il silenzio e la noncuranza, per sapere come si è conclusa la sua breve e difficile vita, i familiari e gli amici che si sono ritrovati nel Comitato Verità e Giustizia hanno organizzato una fiaccolata nel quartiere Garbatella, da Piazza Sauli a Piazza Biffi, dove abita la famiglia di Christian, con un appello che inizia così: Non so praticamente nulla di lui. So che aveva trentasei anni e che abitava a Garbatella. Che il 9 novembre è stato arrestato vivo e che il 12 novembre è stato rilasciato morto”.




Facebook Twitter Rss