ANNO 16 n° 273
A rischio Sanitą Pubblica e Privata Convenzionata
I sindacati chiedono al sindaco e al direttore Auls un incontro urgente

VITERBO – I rappresentanti delle organizzazioni sindacali – Cgil, Cisl, Uil, Fials e Usb - tornano a sottoporre all’attenzione del sindaco Marini e del direttore generale della Ausl Pipino la situazione in cui versa la sanità nella provincia di Viterbo a causa della riduzione dei posti letto e dei continui tagli orizzontali che sono disposti dalla Regione Lazio.

''Allo stato attuale – si legge nella nota -, i tempi di attesa per prestazioni sanitarie sono notevolmente allungati e ciò costringe gran parte dei pazienti a prestazioni a pagamento o, addirittura, a recarsi in ospedali e strutture fuori regione che, oltre a rappresentare un costo per la sanità viterbese e regionale, determina condizioni di estremo disagio per i pazienti e i loro familiari.

Tale stato di cose, peraltro già da tempo denunciato a tutte le Autorità e all’opinione pubblica, sta creando effetti devastanti anche dal punto di vista occupazionale, con continuo ricorso alla Cassa integrazione in deroga, mancato rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato, attivazione delle procedure di mobilità’’.

''L’esempio più eclatante può essere rappresentato dalla Casa di Cura Nuova Santa Teresa e Cra di Nepi (Gruppo RO.RI.) ove ci è stato presentato già da tempo un piano di ristrutturazione che prevede un esubero di n. 101 unità di personale e, pur riconoscendo alla parte datoriale il massimo impegno e disponibilità nel mantenere i livelli occupazionali, fino ad oggi, non si è giunti ad alcun risultato.

Tanto è che, in occasione della riunione che si è svolta il 29 novembre la parte datoriale ha comunicato che non si procederà al rinnovo dei contratti temporanei in scadenza (16 unità) ed attiverà le procedure di Cassa integrazione in deroga e mobilità.

Questa situazione rappresenta una condizione di massima preoccupazione assistenziale, sociale ed occupazionale''.

''Richiediamo pertanto – concludono i rappresentanti delle organizzazioni sindacali - che sia convocata una riunione per tentare di disinnescare una condizione sociale di estremo disagio che potrebbe sfociare in manifestazioni pubbliche molto significative''.




Facebook Twitter Rss