

VITERBO - (d.s.) Torna Quartieri del'arte, il festival di teatro contemporaneo giunto alla diciassettesima edizione. Quest'anno Gian Maria Cervo e Alberto Bassetti (direttori artistici) vogliono porre l'attenzione sui diritti umani in drammaturgia. Eloquente, e allo steso modo provocatorio, lo slogan della manifestazione ''Considera l'aragosta''. Si tenta un parallelismo tra la sofferenza che prova l'aragosta prima di essere cotta e la sofferenza umana. Inoltre qualche giorno fa c'è stata la prvocazione di Aldo Pennello di gettare un'aragosta dentro Fontana Grande e in tal modo il festival vuole riprendere la campagna dell'Amministrazione comunale di recupero dei beni artistici della città. Ma l'aragosta è al centro del saggio politico gastronomico di David Foster Wallace che sarà oggetto della prima assoluta in Italia dello spettacolo di Ivan Penteleev che sarà rappresentato nella sala del consiglio di Palazzo dei Priori (il 21 ottobre).
E proprio la sala del consiglio è teatro del debutto di Quartieri dell'arte. Il 29 e 30 settembre sarà rappresentato ''Road Movie'' di Godfrey Hamilton con la regia di Simone Mabellini. Un testo proposto nell'ottica del ricordo a trent'anni dall'individuazione del virus Hiv. Il gioco di parallelismi tra pasato e presente per tentare di capire il futuro è al centro del viaggio coast to coast attraverso gli Stati Uniti di Angelo Di Genio che interpreta cinque personaggi accompagnato dal violoncellista Alberto Casadei.
I temi della diciassettesima edizione del festival (che ha anche travalicato i confini nazionali con l'esperienza di Shanghai) sono stati illustrati da Gian Maria Cervo questa mattina durante la presentazione: 'Quartieri dell'arte è un festival di produzione culturale che è ormai in grado di esportare i propri prodotti all'estero. Lo slogan è chiaramente una provocazione. Si è fatto un gran parlare del recupero dei monumenti artistici, ma è anche il caso di chiedersi quanto fa questo paese per il recupero dell'arte contemporanea. Ecco tra l'Italia e il resto d'Europa c'è un grosso gap che deve essere colmato''.
Poi Cervo snocciola le date e nomi degli spettacoli che saranno i veri protagonisti del festival: ''Il 20 ottobre a Tuscania ci sarà la prima mondiale de “La donna bambina” del drammaturgo Roberto Cavosi, il 21 la prima italiana assoluta di “Considera l’aragosta” una produzione della Volksbuhne di Berlino uno dei teatri più importanti al mondo, il 27 “Lo sfascio” di Gianni Clementi con attori come Nicolas Vaporidis, Primo Reggiani, Simone Corrente e Alessio Di Clemente. Poi altri spettacoli tratti da romanzi di Zachar Prilepin e Youssef Rakha. Tutte opere dall’elevato valore artistico e teatrale che arricchiscono la qualità del festival''.
Durante la presentazione sono intervenuti l’assessore alla cultura Giacomo Barelli che ha sottolineato ''che Quartieri dell’arte è un’eccellenza per Viterbo. Importante è il lavoro di Cervo nel far crescere i giovani consentendo loro di seguire la produzione all’interno del centro sperimentale di cinematografia''.
Hanno anche parlato il presidente della Fondazione Carivit Mario Bruti sull’importanza di fare sinergia per eventi culturali di questo tipo e Luca Fornai dell’ATCL (associazione teatrale dei comuni del Lazio): ''Sono contento che a Viterbo si riesca a fare un festival di spessore come Quartieri dell’arte. L’anno scorso nel bilancio della Regione erano pochissimi i fondi dedicati alla cultura. Quest’anno la giunta Zingaretti ha fatto uno sforzo enorme e il festival rientra in questa attività''.