


ORTE - Il progetto Ginnger prosegue il suo percorso di rigenerazione urbana a Orte con un’iniziativa concreta dedicata alla mobilità sostenibile: la progettazione di una nuova pista ciclopedonale pensata per migliorare il collegamento tra il centro e la stazione ferroviaria.
Uno degli obiettivi principali del progetto è infatti rendere più semplice, sicuro ed ecologico lo spostamento quotidiano dei cittadini, favorendo soluzioni di trasporto alternative all’auto e valorizzando al tempo stesso il territorio.

Durante la prima metà del progetto si sono svolti due sopralluoghi tecnici sui terreni individuati per il tracciato della futura pista ciclopedonale, lungo l’area del fiume Tevere. Alle attività hanno partecipato l’amministrazione comunale di Orte, l’ufficio tecnico del Comune, i tecnici della società di architettura e ingegneria Rimond, il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, oltre ad alcuni cittadini e proprietari dei terreni interessati dal percorso.
Il progetto ha però messo al centro anche il coinvolgimento diretto della comunità. Rimond, con il supporto del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre e del Comune di Orte, ha infatti organizzato un workshop partecipativo aperto ai cittadini e agli stakeholder locali.
L’incontro ha registrato una partecipazione attiva della comunità, che ha contribuito attraverso discussioni guidate sulle criticità e sulle opportunità del tracciato, quiz interattivi per individuare priorità e preferenze e attività di co-progettazione. Durante il workshop sono stati raccolti numerosi suggerimenti per migliorare sicurezza, accessibilità, paesaggio e fruibilità del futuro percorso.
Dalle attività sono emerse alcune aspettative principali dei cittadini: una maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti lungo il collegamento tra Orte e Orte Scalo, un percorso che favorisca davvero l’integrazione tra il centro storico e la zona della stazione, la creazione di spazi verdi e aree di sosta lungo il tracciato e la possibilità di utilizzare il percorso anche per attività sportive e ricreative, valorizzando il paesaggio naturale del Tevere.
Durante il laboratorio sono state inoltre realizzate mappe di lavoro per individuare elementi utili lungo la ciclabile, come panchine, illuminazione, fontanelle, stalli per biciclette, aree d’ombra e punti panoramici, insieme ad alcuni primi rendering della futura infrastruttura.
Parallelamente è stato avviato anche un sondaggio rivolto agli utenti della stazione ferroviaria di Orte, con l’obiettivo di comprendere meglio le abitudini di mobilità dei pendolari. Il questionario ha raccolto informazioni su come le persone raggiungono la stazione, quali mezzi utilizzano, se possiedono veicoli privati o se utilizzano il trasporto pubblico. Tra le domande sono state incluse anche informazioni sul tipo di alimentazione dei veicoli utilizzati (benzina, diesel, elettrica, ibrida) e il grado di interesse verso modalità di trasporto alternative, come auto elettriche in caso di maggior disponibilità di colonnine di ricarica in stazione, o biciclette e monopattini qualora venisse realizzata una pista ciclopedonale. I dati raccolti permetteranno di avere un quadro più completo della situazione e di progettare soluzioni di mobilità sostenibile sempre più efficaci per la città.
La nuova pista ciclopedonale rappresenterebbe quindi non solo un’infrastruttura, ma un vero percorso di co-creazione con il territorio. Il coinvolgimento attivo di cittadini, istituzioni e stakeholder è infatti uno degli elementi centrali del progetto Ginnger, che punta a costruire soluzioni condivise per migliorare la qualità della vita urbana.
Le attività continueranno nei prossimi mesi con l’obiettivo di promuovere una mobilità più sostenibile e rendere Orte una città sempre più accessibile, vivibile e attenta all’ambiente.