

MONTALTO – Oggi, mercoledì 19 novembre, è stata annunciata l’opposizione a un progetto per mettere un muro di cemento alto fino a 3 metri tra Montalto Marina e la foce del Fiora.
Per i Consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Francesco Corniglia, Luca Benni e Angelo Brizzi, questo provvedimento sembra essere solo un errore; perciò, hanno deciso di presentare una formale opposizione alla variante del progetto che, come riferiscono: 'Vuole sostituire le paratie mobili, previste, approvate e progettate per proteggere senza distruggere il paesaggio; con un muro di cemento armato fisso, alto come un piano di un edificio”

I consiglieri affermano di opporsi fermante al progetto perché:
“Significherebbe cancellare per sempre uno dei luoghi simbolo della nostra comunità, spezzare la vista del fiume, del mare, della nostra storia e voltare le spalle alla bellezza che ha fatto nascere e crescere questa parte di Montalto”.
“Non vogliamo vedere Montalto marina trasformata in un quartiere chiuso da una barriera grigia, che impedisce a tutti noi di guardare il fiume, vivere il lungofiume, riconoscere la nostra identità”.
“Era stato approvato un progetto intelligente: un sistema di protezione mobile, invisibile quando non serve, che permetteva alla nostra comunità di continuare a vedere il Fiora, la foce, il mare, come è sempre stato”.
“Ora invece, senza un confronto reale con i cittadini, viene proposto un muro definitivo che snatura tutto, imposto dall'alto e giustificato come 'compromesso tecnico'.
Un compromesso che penalizza solo noi, mentre arricchisce la ditta che ha chiesto questa variante”.
“Noi non ci stiamo – continuano i consiglieri - perché il paesaggio è casa nostra, è ciò che siamo. Non possiamo accettare che venga deturpato senza una vera necessità e senza aver ascoltato la voce della gente”.
Per questo richiedono di bloccare subito l'approvazione della variante, riesaminare il progetto, ripristinare le paratie mobili come originariamente previsto, mettere finalmente al centro il diritto dei cittadini al fine di creare un'opera sicura ma rispettosa del paesaggio e convocare un'assemblea pubblica in cui tutti possano capire, vedere e parlare.
“Se lasciamo passare questo muro – concludono -, perderemo per sempre uno dei punti più identitari e amati della nostra comunità.
Noi continueremo a difenderlo, con determinazione e trasparenza, fino all'ultimo passo del procedimento.
Perché Montalto marina merita protezione, non cemento.
Merita sicurezza, non un muro”.