ANNO 16 n° 274
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A mali estremi...estreme recinzioni
Il Comune recinta le piazze che saranno chiuse al pubblico dalle 18 alle 22

VITERBO - Viterbo si appresta a vivere un nuovo lockdown. I numeri riguardanti i nuovi contagi non si arrestano e l'Italia intera corre ai ripari con nuove e rigide restrizioni per il contenimento di una Pandemia che ci accarezza da un anno. Difficile, ormai, gestire i vari assembramenti che continuano a crearsi, specie, tra i ragazzi che raggiungono ugualmente i propri punti di ritrovo.

Rimedi estremi, quindi, per il comune di Viterbo che ha deciso di recintare le varie piazze oggetto di assembramenti frequenti. Una scelta che all'inizio poteva sembrare esagerata, ma che sembra l'unica possibile per arginare un problema al quale si ricomincia ad andare incontro anche grazie alla diminuzione del gelo invernale.

Questi i luoghi a cui si riferisce l'ordinanza: Largo Marconi, piazza della Repubblica, piazza Unità d’Italia, piazza Martiri d’Ungheria, compreso il parcheggio a pagamento gestito dalla società Francigena, parco di Valle Faul, via Valle Piatta, nella zona delle scale che conducono alla chiesa di Santa Maria della Salute, via San Clemente, nella zona delle scale che conducono a piazza San Lorenzo, viale Trento. È fatta salva – si legge nell’ordinanza – la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, ivi compreso – a tal fine – l’accesso con i veicoli ai passi carrabili e alle aree di parcheggio.

Una chiusura che si protrae dalle ore 18 alle ore 22. “Un provvedimento in linea con le disposizioni governative antiCovid – ha spiegato il sindaco Arena – che ritengo necessario continuare ad adottare per evitare la concentrazione di persone in alcuni luoghi in particolare, nonostante i divieti di assembramento vigenti e nonostante le numerose raccomandazioni. Lo abbiamo visto nel fine settimana immediatamente successivo al termine di validità della precedente ordinanza, in particolar modo lo scorso sabato pomeriggio, nel centro storico cittadino. È evidente l’esigenza di rinnovare provvedimenti particolarmente restrittivi in alcune zone della nostra città. Ricordo che l’ordinanza prevede il divieto di sostare o intrattenersi in gruppo nelle vie e nelle strade indicate. Siamo di nuovo in un momento molto delicato. E non possiamo permetterci situazioni che favoriscano il diffondersi del virus”. Si ricorda che sono previste sanzioni per i trasgressori. In caso di inottemperanza sarà applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da € 400,00 a € 1.000,00.

L’ordinanza è entrata in vigore ieri 9 marzo (giorno della pubblicazione all’albo pretorio) e ha efficacia fino al prossimo 6 aprile, ovvero fino al termine di validità del D.P.C.M. 2 marzo 2021.

Riusciranno le recizioni a mettere in gabbia i trasgressori?




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