ANNO 16 n° 272
'A distanza di oltre trent'anni il ricordo dei giudici Falcone e Borsellino è sempre più vivo'
Le parole della sindaca Frontini in occasione dell'anniversario della strage di via D'Amelio

 

 

 

VITERBO - Sono trascorsi 32 anni da quel 19 luglio del 1992, da quel tragico attentato in via D'Amelio a Palermo, dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque componenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina. L'Italia aveva ancora davanti agli occhi le immagini di un altro attentato, quello di nemmeno due mesi prima a Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo insieme agli uomini che li proteggevano, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. A distanza di oltre trent'anni il loro ricordo è sempre più vivo. Il loro esempio e il loro sacrificio continueranno negli anni a guidare e ad alimentare le battaglie di legalità e giustizia che tutti noi, a livello personale e istituzionale, continueremo a portare avanti, nel nome di persone e servitori dello Stato come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone

 




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