ANNO 16 n° 273
Foto successiva
A Canino si allena la memoria
Successo per il progetto di memory training realizzato da Fattoria di Alice

CANINO - Successo per ''I giovani di una volta al passo con i tempi'', uno studio di Memory Training nato per prevenire l’invecchiamento passivo e l’insorgere di patologie che colpiscono l’attività cerebrale in età senile. Un progetto realizzato nel Comune di Canino e fortemente voluto dall’assessore alle politiche sociali Emanuela Bartolini, rappresentante del soggetto promotore, e da Andrea Spigoni, presidente della cooperativa sociale Alice. 

Prendersi cura della propria memoria equivale a prendersi cura di se stessi. Questa la rivelazione dei partecipanti del centro sociale anziani di Canino. Gli ultrasessantacinquenni dimostrano partecipazione assidua al progetto finanziato dalla Regione Lazio e già attivo da agosto 2015. Il presidente del centro sociale, Gabriele Ballanti, ha visto numerosa la partecipazione allo studio che ha già raggiunto in un singolo centro sociale ben 38 anziani. Si ritengono finora soddisfatti gli psicologi Daniele Zinghinì, con le colleghe Cristina Pomi e Valentina Roticiani, tutti partecipanti allo studio e che con l’associazione di promozione sociale ApertaMente compongono la parte scientifico-operativa del progetto che guarda al futuro in materia di invecchiamento attivo.

Il progetto in corso mira a potenziare nelle persone anziane, sane e attive, la capacità di reagire alla percezione del declino della propria memoria, strutturando training appropriati che le indirizzino verso un maggiore impiego delle proprie risorse attraverso l’utilizzo delle strategie di memoria.

Gli incontri sono a cadenza settimanale tutti i mercoledì pomeriggio presso la sala polivalente del centro in questione. Settimanalmente il gruppo di anziani ha la possibilità non soltanto di conoscere come funziona la propria memoria per meglio reagire ai suoi fallimenti fisiologici, ma possono anche usufruire di un percorso capace di dare maggiore efficacia alle proprie competenze cognitive. Ciò attraverso una serie di esercitazioni in aula, giochi di ruolo, allenamenti mentali e lezioni psicoeducative sulle strategie di memoria.




Facebook Twitter Rss