


CIVITA CASTELLANA - Piglio deciso, voce ferma e cuore aperto nel raccontare la sua vita, le sue opere, il suo concetto di arte. Si è presentata cosi agli studenti del Midossi l'ultracentenaria Clara Martelli Castellano pittrice di origine bolognese che dal 9 al 16 aprile ha esposto le sue opere al museo della ceramica Casimiro Marcantoni.
L'incontro dell'artista con gli studenti, che si è tenuto lo scorso 9 aprile, ha inaugurato la mostra curata dalla 3B nell’ambito della didattica orientativa. La classe ha selezionato alcune sue opere per poi allestirle nei locali del Museo dove sono rimaste visibili per alcuni giorni.

Nel parlare a cuore aperto agli studenti, la professoressa Martelli ha suggerito loro di 'coltivare la propria creatività'. Partendo dalla genesi del suo primo autoritratto ha sottolineato l’importanza di 'riconoscersi' nel proprio talento per trovare con gioia un posto nel mondo, come accaduto a lei con la pittura. Ha invitato i ragazzi a sostenersi nel percorso di crescita umana e professionale attraverso l’amicizia e la collaborazione nella consapevolezza dell’importanza dello studio perché ogni conquista creativa richiede un rigoroso metodo di ricerca e di lavoro che la solo scuola può fornire.
Le classi hanno seguito l’intervento con estrema attenzione e partecipazione per oltre un’ora, rivolgendole domande e condividendo esperienze. Al termine la professoressa ha visitato l’istituto e la Biblioteca allestita di recente anche grazie ad una sua cospicua donazione di libri.

L'arte come percorso di vita
Clara Martelli Castellano nasce a Bologna il 4 Maggio del 1923. A sedici anni, amica delle sorelle di Giorgio Morandi ne frequenta la casa. E’ lo stesso pittore, dopo aver visto alcuni suoi disegni, ad incoraggiarla a coltivare il proprio talento per cui, dopo il diploma all’Istituto Magistrale, prosegue gli studi presso il Liceo Artistico di Bologna, in origine corso inferiore dell’Accademia di Belle Arti.
Nel 1942 si iscrive alla Regia Scuola Superiore di Architettura di Venezia, ma dopo due anni è costretta ad abbandonare gli studi perché sollecitata dal padre a lavorare nell’azienda di famiglia.
Dopo la guerra, inizia a insegnare Disegno e Storia dell’Arte in una scuola serale per adulti di Bologna. Diventata docente di ruolo nel 1955, insegna nelle scuole medie e per dodici anni arricchisce la sua formazione con corsi pomeridiani di pedagogia.
Nel 1970 viene chiamata da Eleonora Moro, moglie di Aldo Moro, a collaborare al progetto del LUS Liceo Unitario Sperimentale di Roma, un tentativo di riformare la scuola superiore italiana.
Conclusa questa esperienza, continuerà ad insegnare in alcuni istituti superiori romani.
Nel corso degli anni Clara Castellano non ha mai abbandonato la pratica del disegno e della pittura perché come sostiene lei stessa: “nell’arte mi sono riconosciuta, ho guardato dentro le cose e mi sono sentita parte dell’Universo”.
Questa è la sua prima mostra personale.
