ANNO 16 n° 275
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La fiaccolata giunge in piazzale 5 giugno 1945
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70° Bombardamento
Fiaccolata per
la pace a Canepina

CANEPINA - Proseguono a Canepina le celebrazioni per il settantesimo anniversario del bombardamento del 5 giugno 1944, che causò 115 vittime e la completa distruzione del borgo medievale. 

Mercoledì sera, nelle strade del paese, si è svolta una grande e suggestiva fiaccolata silenziosa, conclusa davanti alla chiesa parrocchiale, dopo aver sostato nella contrada del Castello, la più colpita della bombe. La quasi totalità delle vittime, in larga misura bambini, ragazzi e donne, abitavano proprio in quella zona. 

La fiaccolata, aperta dal neo sindaco di Canepina Aldo Maria Moneta, dal suo predecessore Maurizio Palozzi, dal consigliere regionale Enrico Panunzi e dal presidente dell'Associazione vittime del bombardamento Riccardo Poli, ha sostato anche davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre e ai monumenti eretti nei decenni successivi in ricordo delle 115 vittime.  

Nel tardo pomeriggio di giovedì, dopo la deposizione delle corone d'alloro, è stata celebrata una messa in suffragio delle 115 vittime nell'area in cui sorgeva la chiesa di San Giovenale, la più antica del paese, rasa al suolo dal bombardamento. I bambini che si accingono alla prima comunione hanno letto uno ad uno i loro nomi. Alle 18,55, ora esatta in cui caddero le prime bombe, il silenzio e il raccoglimento sono stati rotti dall'urlo di una sirena. Sono stati i dei momenti più toccanti della giornata. 

Prima della celebrazione della messa, il piazzale, anticamente denominato ''piano del vado del castello'' è stato intitolato ''Piazzale 5 maggio 1945. 

Alla celebrazione ha preso parte il tenore Antonio Poli, originario di Canepina, che davanti a circa 500 persone ha cantato ''L'Ave Maria'' di Schubert e il ''Panis angelicus''. La famiglia Poli abitava a pochi metri di distanza dalla chiesa di San Giovenale. 

Le iniziative dei giorni scorsi rientrano nel quadro delle manifestazioni volute dall’amministrazione comunale per ricordare le vittime del bombardamento e promuovere la cultura della pace: non a caso il Comune ha dedicato il 2014 proprio alla pace.

Mercoledì 4 giugno, circa 150 canepinesi hanno partecipato all’udienza generale di Papa Francesco a piazza san Pietro. Il pontefice ha salutato ''i fedeli di Canepina'', che hanno portato per dono alcuni prodotti tipici e tradizionali del posto.

Le celebrazioni per il settantesimo anniversario del bombardamento erano iniziate lo scorso 25 aprile con la consegna di una copia della medaglia in bronzo al valor civile conferita a Canepina dal Presidente della Repubblica ai familiari delle vittime e agli amministratori comunali che si sono succeduti dal 1948 in poi.

Successivamente, i bambini delle scuole elementari hanno realizzato una serie di lavori, tra cui interviste ai nonni, sui terribili giorni del bombardamento. Inoltre, è stato realizzato il dvd ''E poi divenne tutto buio'', curato dal giornalista Francesco Corsi, nel quale sono raccolte le testimonianze di chi 70 anni fa sopravvisse al bombardamento. (Per vedere il dvd clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=ZBADeqXK2mo). 

Le celebrazioni si concluderanno in autunno con la presentazione del libro ''Primi templi nostri locus - Viaggio a ritroso nella storia di Canepina dal bombardamento alla fondazione'' di Beniamino Mechelli. Il volume contiene anche numerose fotografie inedite dell'area distrutta dalle bombe. Foto che, dopo essere state esposte in una mostra, saranno custodite nel Museo delle tradizioni popolari di Canepina. 

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