


VITERBO - Un finanziamento di 7.2 milioni di euro per il restauro della basilica di Santa Maria in Gradi. È questa l’entità dell’intervento che l’Università degli studi della Tuscia ha destinato al recupero della struttura.

Come spiega il Rettore Stefano Ubertini “L’opera verrà realizzata in tre tranche, i fondi verranno distribuiti equamente in 3 anni, per rendere visitabile la chiesa di Santa Maria in Gradi entro il 2026, restituendo alla città un polo che ospiterà varie attività”.

L’intervento nel dettaglio è stato spiegato dalla soprintendente Margherita Eichberg “Il primo stralcio riguarda il consolidamento strutturale, per render la struttura antisismica; il secondo stralcio sarà invece destinato al rifacimento delle opere murarie e dell’impianto edilizio, mentre il terzo prevede il recupero totale della struttura”.
I nuovi fondi arrivano direttamente dalla nuova legge di bilancio, ma anche la soprintendenza ha contribuito, come ha spiegato il deputato parlamentare Mauro Rotelli “Sono fondi che derivano dalla legge di bilancio dello stato, che quest'anno ha tenuto conto della nostra città; il recupero e la messa in sicurezza di questa infrastruttura è stata una delle prime cose che volevamo portare avanti, grazie alla sinergia con la sovrintendenza è stato possibile portare 7.2 milioni di euro dalla legge di bilancio più 1.2 milioni dalla sovraintendenza, per un totale di 8.4 milioni dedicati a questa opera”.
Infine il pro-rettore Alvaro Marucci ha spiegato in che modo verranno suddivisi i fondi “2.4 milioni all'anno fino al 2026; il primo stralcio permetterà di rendere agibile la chiesa, così da aprirla alle visite”, soddisfatto dell’iniziativa il consigliere regionale Daniele Sabatini “Nella provincia di Viterbo ci sono opere incompiute, è un piacere sapere che nell’arco di poco tempo la chiesa di Santa Maria in gradi non sarà più una di esse”.

Grazie a questo intervento l’Università promette di restituire alla città di Viterbo la Basilica pronta ad essere un nuovo spazio polifunzionale entro il 2026.