

Redazione Viterbonews24
VITERBO - Dichiarata incapace di intendere e volere (e quindi non punibile) la 52enne arrestata a maggio per aver accoltellato il compagno. Per questo motivo il giudice ne ha disposto il ricovero presso una struttura psichiatrica.
I fatti nel pomeriggio di domenica 7 maggio, quando la donna venne arrestata. I poliziotti al loro arrivo trovarono l’uomo (anche lui di 42 anni) in una pozza di sangue. Soccorso e trasportato a Belcolle, ebbe una prognosi di 40 giorni.
Alla luce della ricostruzione e degli elementi raccolti a suo carico, alla donna furono contestati i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale, in quanto si scagliò pure contro i poliziotti. Comparsa alcuni giorni dopo davanti al giudice negò di aver opposto resistenza dicendo di essere stata lei a inoltrare la chiamata al 112 per una lite scoppiata con il compagno, che, a suo dire, negli anni l’avrebbe maltrattata e minacciata di morte.
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A luglio scorso, il giudice aveva commissionate due perizie a due periti. Gli esiti di esse, affidate ai due professionisti, hanno adesso portato il giudice a disporre il trasferimento della donna in un istituto qualificato dove potrà essere adeguatamente curata.