ANNO 16 n° 272
30mila stranieri vivono e lavorano nella Tuscia
Sono il 9,4% della popolazione. I dati del Dossier del Centro Studi Idos

VITERBO - Immigrazione, sono 30.046 gli stranieri che vivono e lavorano nella Tuscia. Lo rivela il Dossier Statistico Immigrazione 2017, elaborato dal Centro Studi e Ricerche Idos in partenariato con Confronti e in collaborazione con l'Unar. Lo studio fissa il fenomeno migratorio al 31 dicembre 2016.

Secondo la ricerca, presentata ieri al Teatro Orione di Roma, nella Lazio il numero di stranieri residenti si attesta sulle 662.927 unità, con un aumento del 2,8%. La maggioranza è composta da donne (51%). Gli aumenti più elevati si registrano nella provincia di Latina (+3.8%) seguita da quella di Roma (+2,9%) e Frosinone (+1,8%). Variazione invece nulla nelle province di Rieti (+0,2%) e Viterbo (-0,1%).

La più alta percentuale di stranieri sul totale dei residenti si registra nella provincia di Roma (12,5%), seguita da quella di Viterbo (9,4%), Latina (8,7%), Rieti (8,5%) e Frosinone (5,0%).

Secondo lo studio, la comunità straniera più presente sul territorio regionale è quella romena (230mila residenti), seguita da quella filippina (46mila) e bangladese (35mila). Per quanto riguarda il mondo del lavoro, i cittadini occupati, nati all'estero, sono scesi a 326.863 unità. Se a Roma la maggioranza è occupata nel settore terziario (73.6%), nelle province di Latina (33,2%), Viterbo (26,3%) e Rieti (15%) predominano gli impieghi in agricoltura. In Ciociaria, il 36% degli stranieri ha trovato invece un lavoro nell'industria. Sono oltre 74mila, infine, le imprese, registrate nelle Camere di Commercio, gestite individualmente o in maggioranza da cittadini stranieri.




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