ANNO 16 n° 274
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120 rifugiati tra il Balletti Palace e il Park hotel
Contro il business immigrati la raccolta firme promossa da FdI

VITERBO – Fratelli d'Italia non è contro l'aiuto a chi scappa dalla guerra ''ma le statistiche rilevano che solo il 5% di quelli che arrivano nel nostro Paese hanno diritto allo status di rifugiati''.

Giuseppe Peruzzi Talucci, portavoce provinciale FdI, stigmatizza l'evidenza di come oramai la questione migranti sia ''un fenomeno di immigrazione clandestina legalizzata''.

Varie le iniziative messe in campo da Fratelli d'Italia per capire e contrastare il fenomeno. Le ricorda il capogruppo in Comune Luigi Buzzi. ''Dalla raccolta firme contro la struttura in via Emilio Bianchi, presentata al prefetto Piermatti che non ha certo brillato per interventismo, alla presenza di Sartori contro l'apertura del centro all'ex Fiera, un luogo indegno per ospitare vite umane''.

Ma soprattutto contro le novità annunciate dalla Prefettura ''un business da oltre 54 milioni di euro per affidare l'accoglienza a cooperative, associazioni e privati senza alcun controllo e senza conoscere quali iniziative di integrazione saranno attuate. Secondo noi c'è dietro un business, per questo abbiamo chiesto una delibera comunale affinché tali strutture vengano equiparate a quelle alberghiere. Se fanno profitto devono pagare le tasse e anche l'imposta di soggiorno. Abbiamo anche chiesto che qualora si verifichino episodi eclatanti o criminosi i gestori o chi affitta la struttura vengano ritenuti corresponsabili''.

Un biscottificio trasformato in un centro di accoglienza ''perché, come ha dichiarato il titolare, si guadagna di più e senza fatica''. E' una delle situazioni citate dal consigliere FdI alla Regione Toscana, Giovanni Donzelli, per testimoniare come la questione migranti sia un business.

Per questo Fratelli d'Italia ha presentato presso tutte le sedi regionali italiane, e depositato in Parlamento, la legge “Taglia-business immigrati” contro l'attuale sistema che non prevede un'accoglienza dignitosa né la trasparenza sui soldi spesi.

''Non c'è interesse a fermare gli sbarchi perché con questo sistema gli immigrati sono merce per fare affari. E, soprattutto, abbiamo chiesto che nel caso di gestione da parte di privati debbano rendicontare le spese''.

Donzelli inoltre rimarca la parte burocratica della vicenda. ''Mentre per avviare un'azienda occorre una carriolata di documenti, alle cooperative che si occupano di accoglienza basta presentare solo l'elenco degli immigrati presenti per ricevere i contributi pubblici''.

Dati alla mano ''è nel 2014 che esplode il fenomeno dell'accoglienza delegata ai privati. Nel 2015 le strutture private surclassano quelle ordinarie in maniera eclatante. Tra l'altro in molti casi si tratta di privati che gestiscono senza alcuna esperienza''.

E il consigliere Gianluca Grancini lancia la bomba. La questione del business riguarda anche le strutture della nostra zona: ''Il Balletti park hotel, nei pressi della stazione di Porta Fiorentina, e il Balletti palace hotel a San Martino diventeranno dei Cas: ognuno ospiterà 60 rifugiati''.

La raccolta firme tramite il sito FdI e nei gazebo che saranno appositamente allestiti




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