

di Silvia Cannucciari
VITERBO - Rilanciare l'agricoltura nel Lazio, in tutte le sue declinazioni, e con essa l'intera economia regionale; ampliare l'offerta formativa al fine di creare figure professionali non presenti sul mercato e quindi immediatamente occupabili; avvicinare i giovani all'attività agricola e agli antichi mestieri, come la coltivazione di piante officinali, prodotti tipici, sementi antichi, per dare nuova vita alle specificità del territorio e rafforzare il 'made in Laziò. Questa la mission di 'Lazio in Fiore', l'iniziativa finalizzata a promuovere e sostenere il settore florovivaistico laziale che coinvolgerà tutte le province, presentata ieri a Viterbo dalla governatrice Renata Polverini e dall'assessore all'Agricoltura Angela Birindelli, in occasione dell'inaugurazione di San Pellegrino in Fiore.
«Lazio in Fiore - ha detto Polverini - nasce per mettere a sistema le attività del settore florovivaistico: coltivazione, commercializzazione e formazione professionale degli operatori, promozione dei territori rurali, turismo enogastronomico, culturale e religioso». La presidente ha poi spiegato che nell'iniziativa sono coinvolti tre assessorati regionali: quello all'Agricoltra, che attraverso i fondi del Psr finanzierà lo sviluppo tecnologico delle aziende; quello al Lavoro, che metterà a disposizione risorse per la formazione di giovani che scegliessero di lavorare nel settore; quello alla Cultura, che sosterrà la valorizzazione delle feste popolari storiche, come le infiorate.
«Saranno coinvolti attivamente - ha spiegato Polverini - anche gli studenti degli istituti professionali della Regione Lazio e delle facoltà di Agraria per avvicinarli al mondo della coltivazione e della natura come possibile sbocco lavorativo».
«Il florovivaismo contribuisce per il 5% al valore della produzione agricola del Lazio, muove un giro d'affari di circa 200 milioni di euro l'anno. L'attività occupa 1700 ettari di terreni, le aziende sono 1650 e gli addetti oltre 10mila», ha commentato l'assessore all'Agricoltura Birindelli.
«Nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2007-2013 - ha aggiunto Polverini - per il florovivaismo sono state presentate 126 domande per un investimento totale richiesto di 52 milioni di euro, cui corrisponde un contributo pubblico di circa 21 milioni di euro. L'acquisto di nuovi macchinari rappresenta il 20% delle richieste e la costruzione di nuove serre li 19%». Birindelli ha concluso ricordando che la Regione Lazio ha partecipato a Euroflora, che si tiene a Genova ogni 5 anni, venendo premiata per l'allestimento più innovativo e originale. «A settembre - ha annunciato - parteciperemo al Flormat di Padova e, nel 2012, a Floriade di Venio, in Olanda».