

Dopo un anno passato fra le fila dell’opposizione, il consigliere regionale del PD Giuseppe Parroncini tira un primo bilancio sull’operato del governatore Polverini e della sua giunta. Giudizio che secondo l’esponente democratico non può che essere negativo.
“Questi dodici mesi non hanno portato nulla alla nostra provincia – ha dichiarato Parroncini – anzi se il centrodestra si fosse limitato a questo sarebbe stata una fortuna. Il punto, infatti, è che il nostro territorio è stato umiliato da una politica di tagli che non hanno risparmiato nulla. In molti casi abbiamo dovuto difendere perfino l’esistente, in altri ci siamo buttati per evitare conseguenze peggiori”.
Sono molti gli ambiti in cui, secondo il consigliere, il presidente del Lazio avrebbe abbattuto la sua scure penalizzando la Tuscia: dalla sanità (ridimensionamento ospedali, aumento mobilità passiva, liste d’attesa infinite, precariato ai massimi livelli, consultori pubblici a rischio) alle infrastrutture (la chimera aeroporto, i tagli nei finanziamenti alla trasversale Orte – Civitavecchia e per il raddoppio della Roma – Civita Castellana - Viterbo), passando per l’ambiente (questione arsenico, rifiuti, aree protette e ovviamente nucleare) e la cultura (definanziamenti per 5 milioni di euro nei progetti per gli Etruschi a Tarquinia, il parco di Vulci e per l’alta ristorazione).
“La guardia va tenuta sempre alta – ha aggiunto Parroncini - perché un simile accanimento contro la Tuscia non si era mai visto”.