

VITERBO - Questa mattina alle 10, nella basilica della Quercia, sono state celebrate le esequie di Ugo Gigli scomparso domenica scorsa dopo una lunga malattia. In una chiesa gremita l' ex presidente dell' Ater e' stato ricordato come esponente di spicco della vita sociale e politica della citta' dei papi.

' Con la scomparsa di Ugo Gigli si chiude un' era importantissima della storia politica viterbese' ha sottolineato il parroco della Quercia, don Massimiliano Balsi.

'Il nostro incontro diventa consegna e memoria di un uomo che ha vissuto fra noi e che ha segnato con la sua presenza la vita politica e sociale della nostra citta - ha chiosato il sacerdote - questo e' il ricordo di uomo che e' stato marito fratello padre e nonno. Ricordiamo insieme l'uomo che, grazie alla sua intelligenza e caparbieta', ha profondamente lasciato traccia nella vita e nella storia di Viterbo'

Poi rivolto ai numerosi esponenti della politica presenti, ' Ugo era un uomo che aveva sempre aiutato gli altri, impariamo noi tutti dal suo esempio, perche' uno dei veri motivi della nostra vita e' quello di aiutare gli altri, impariamo da quella generosita e altruismo che erano propri di Ugo'

Seduti tra i primi banchi della chiesa anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, il consigliere regionale Enrico Panunzi e numerose personalita' sia civili che militari, accanto al feretro il picchetto d' onore della polizia provinciale con il labaro della Provincia.
