ANNO 16 n° 275
“Marini è stato il sindaco dell’ordinanza ammazza estate”
Interviene Carlo Mancini candidato Pd per Michelini sindaco

VITERBO - “Scongiuriamo il ritorno in centro dell’ordinanza “ammazza estate”, abbiamo l’occasione di cambiare davvero”, è l’appello lanciato da Carlo Mancini (Pd).

“Un centro storico da curare e rendere vivibile al meglio in ogni momento della giornata – continua il candidato alle comunali -, sarà questo uno dei miei impegni costanti se i viterbesi vorranno indicarmi come loro rappresentante in consiglio comunale con Leonardo Michelini sindaco.

In questi anni il centro è in pratica stato dimenticato. Passa alla storia della città una sola ordinanza del sindaco: l’ordinanza con cui veniva vietato il consumo di alcolici per le vie e gli spazi pubblici in estate. In molti la definirono “l’ordinanza ammazza estate”. Un vero e proprio incubo per quel poco di movida che a Viterbo si concentra, per gran parte, nei locali della zona più antica della città. Quell’ordinanza è l’emblema della distanza tra Marini e intere fasce della Viterbo reale. Il mio impegno sarà anche nella direzione di impedire che simili assurdità, senza effetti pratici in termine di ordine pubblico, tornino a danneggiare il centro e a infastidire la gente per bene”.

L’ordinanza Marini prevedeva sanzioni pesanti per i trasgressori, siano stati questi venditori o “utilizzatori finali” .

L’obiettivo di fondo si delineava come nobile: ridurre gli ubriachi molesti in giro e tutte le loro azioni incivili (danneggiamenti, urina nei vicoli, bottiglie rotte). Il risultato in termini pratici? Un disastro. L’ordinanza non determinò cambiamenti sul versante degli ubriachi molesti e dei loro danni.

L'unica novità, che appare in tutta evidenza, fu quella di poter multare anche chi stava consumando, solo o in compagnia, una birretta senza dare fastidio a nessuno.

“In poche parole – conclude Mancini – un’ordinanza “ammazza estate”. Fastidiosa per i ragazzi frequentatori dei locali del centro e inefficace nell’azione di contrasto agli incivili. Una vera e propria croce anche per i gestori dei bar e locali vari dentro le mura. Un argomento molto sentito in città e focolaio di non poche lamentele da parte dei cittadini. Cittadini a cui voglio rivolgere il mio appello di cambiare davvero affinché simili assurdità non abbiano a ritornare con l’avvicinarsi della bella stagione”.

 

 

 




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