

VITERBO – Ricordate il film ''Speriamo che sia femmina'', di Mario Monicelli, ambientato in un grande casale della campagna Toscana (in realtà girato nell'alto Lazio), nel quale vive in armonia un gruppo di donne? In quel gineceo c’è un’unica figura maschile, il vecchio zio Gugo, completamente rimbambito. Mentre tutti gli altri uomini che si affacciano sulla scena sono destinati ad uscirne dopo aver profondamente deluso le donne che erano innamorate o confidavano in loro. Tanto che, al termine di una serie di peripezie, decidono di rimanere a vivere insieme nel grande casale, augurandosi che il figlio che sta per dare alla luce la primogenita della proprietaria sia un’altra femmina.
Chissà perché, seguendo la conferenza stampa di presentazione della lista Pd per le prossime comunali e ascoltando il segretario Alvaro Ricci snocciolare i nomi e le professioni delle dodici donne che compongono la compagine mi è venuto il mente il capolavoro di Monicelli. “Speriamo che il Pd prossimo venturo sia femmina” mi sono sorpreso a pensare.
Già, perché nella mente offuscata dagli acciacchi e dall’età di una spelacchiata Codadilupo è venuto spontaneo confidare in un Pd femmina? E ancora: chi, nel Pd attuale, incarna il vecchio e rimbambito zio Gugo? La risposta al secondo quesito è stata immediata: i dirigenti nazionali e i gruppi parlamentari democrat. Solo dei rimbambiti, infatti, avrebbero potuto infilarsi nei casini in cui si sono infilati in occasione dell’elezione del Capo dello Stato.
Individuato zio Gugo, rimane da dare un volto agli altri protagonisti del film. Chi potrebbe essere, traslato nella realtà Pd, il conte Leonardo, il marito della padrona, sebbene i due vivano separati da anni, incallito dilapidatore di patrimoni, perdigiorno e perdinotte, collezionista di amanti? Chi Mario Giovannini, lo squinternato studioso di canti popolari, fidanzato con la figlia maggiore della proprietaria, dalla quale aspetta un figlio? Chi il fattore Nardoni, che si finge innamorato della padrona del casale per convincerla a cedergli l’azienda agricola sotto costo? Chi è il marito della domestica Fosca, da anni emigrato in Australia dove, all’insaputa della moglie, s’è fatto un’altra famiglia? Beh, il campo di scelta è vasto e variegato. Anche nella Tuscia. Se ci rifletteste un po’ vi verrebbero in mente in sacco di nomi.
Per uscirne ci vorrebbe un finale alla “Speriamo che sia femmina”: un Pd in rosa che surclassi i vecchi marpioni che da anni fanno il bello, poco, e il cattivo, tanto, tempo. Un primo decisivo contributo potrebbe venire dalla dodici donne della lista: Elena Angiani, Donatella Arduini, Daniela Bizzarri, Lisetta Ciambella, Ilaria Di Punzio, Patrizia Frittelli, Martina Minchella, Melissa Mongiardo, Alessandra Politi, Alessandra Troncarelli, Franca Valeri. In bocca al lupo a tutte.