

VITERBO - Sabato prossimo, 7 ottobre, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri generale di corpo d’Armata, Tullio del Sette, sarà a Viterbo per inaugurare le manifestazioni promosse dall’Ancescao provinciale per il centenario della I° guerra mondiale.
L’Ancescao provinciale infatti, in collaborazione con il Centro Diocesano per la storia e la cultura religiosa di Viterbo, mediante i Centri Anziani della Provincia, presenti in quasi tutti i Comuni con 55 Circoli e oltre 12,000 iscritti, ha promosso per tutti i sabati del mese di ottobre eventi per ricordare i cento anni della grande guerra
Sabato 7 ottobre dunque ci sarà il via delle manifestazioni presso il palazzo papale di Viterbo, sala Alessandro IV, con l’intervento del generale di corpo d’Armata Tullio Del Sette, il coro di Santa Maria della Quercia e l’inaugurazione, presso la sala conferenze dell’Archivio diocesano, palazzo dei Papi, della mostra documentaria sui monumenti, le lapidi i ricordi della prima guerra mondiale nel territorio della Provincia.
Sabato 14 ottobre alle 16 presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia, in Santa Maria in Gradi, nell’ambito della stagione concertistica curata dal prof. Ricci un concerto vede impegnati la Corale di Santa Margherita di Montefiascone, l’Unione musicale “ Adriano Ceccarini”, ed “I fiati della Tuscia” diretti dal maestro Marco Taschini.
Sabato 21 ottobre alle 10 presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia, in Santa Maria in Gradi, spettacolo teatrale su personaggi che hanno vissuto i terribili anni della guerra: di Aldo Milea, Saverio Senni, Carlo Alberto Falzetti, con la cantante solista Gabriella Barzotti.
Infine, sabato 28 ottobre alle 10, presso la sala della conferenze della Provincia in via Saffi, chiusura delle manifestazioni con l’intervento del Presidente della Provincia, del Presidente nazionale Ancescao, della prof.ssa Menghini Felicita e del prof. Luciano Osbat. Chiuderà la corale San Donato “Filippo Cretoni” di Celleno.
I Centri Ancescao della Provincia pienamente inseriti nel tessuto umano, sociale e culturale del territorio vogliono con queste manifestazioni significare il ricordo di una memoria storica che ancora oggi è presente in ogni paese della provincia, mediante un monumento innalzato in ricordo di tanti giovani che cento anni fa hanno dato la vita per la Patria e per dare alle future generazioni un futuro di giustizia, libertà e di pace.
A tutti il dovere di non dimenticare.
Agli eventi sono stati invitati i sindaci e tutte le massime autorità civili, militari e religiose della Provincia.