ANNO 16 n° 272
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E Viterbo diventa una piccola Londra
E' partita la ruota panoramica a Prato Giardino

Di Giovanni Masotti 

VITERBO - La nuova amministrazione della civica Chiara Frontini può essere forse tacciata di qualche buco nell' acqua e di qualche scivolone, ma - complessivamente - non le si può non riconoscere voglia e capacità di fare nell' ambito di un processo di rivitalizzazione e di ripartenza di una città, che per dieci-quindici anni era rimasta al palo, immobile.

La 'nuova' Viterbo, invece, sprizza energia da tutti i pori e mette in campo l' impossibile, ovvero quello che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. L' ultima realizzazione della giunta proietta tutto d' un colpo Viterbo - fatte le debite proporzioni - sulla scia della fantastica e supervisitata Londra, da decine di anni oggetto di un turismo numeroso ed entusiasta. La realizzazione di cui parliamo è la suggestiva ruota panoramica di Pratogiardino, alta trentadue metri e dotata di 144 posti a sedere.

Certo, numeri nettamente inferiori rispetto al 'London eye' (l' occhio di Londra, appunto la ruota), ma inserita nello stesso solco concettuale, nella visione di un turismo di lunga gittata, che non smette di arricchire e alimentare la città di nuove attrazioni per chi viene da fuori, così come per chi è già dentro. La primavera ci ha dunque portato in regalo la 'londinese' ruota di Pratogiardino e ha offerto un assist formidabile agli operatori turistici. Pian piano Viterbo sta affacciandosi nel circuito mondiale del turismo e non potrà che crescere in questa sua peculiarità.

Ma si tenga presente che sarebbe grave incorrere in inciampi del tipo di quello della rinuncia al mercatino di Natale e di quello - sfiorato, ma poi salvato in extremis dalla Pro Loco - della perdita secca di 'San Pellegrino in fiore' , evitata grazie al lancio della nuova 'Vìterbo in festa'. Insomma, mai rassegnarsi a fare un passo avanti e due indietro. Londra resterebbe lontana come non mai. Solo un miraggio.




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