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Colonnette, Catamello, Pizzo Garofalo, Catalano e Terrano: nasce il comitato di quartiere
Il presidente Andreucci: 'Affronteremo problematiche, proporremo soluzioni per la collettivitą'
Colonnette, Catamello, Pizzo Garofalo, Catalano e Terrano: nasce il comitato di quartiere
Il presidente Andreucci: 'Affronteremo problematiche, proporremo soluzioni per la collettività'
CIVITA CASTELLANA - Colonnette, Catamello, Pizzo Garofalo, Catalano e Terrano: nasce un nuovo comitato di quartiere. Dopo il centro storico e il costituendo comitato di Sassacci, un'altra area residenziale densamente popolata si sta organizzando per istituire un nuovo comitato. A capo di questo nuovo organismo associativo, che presto ufficializzerà le cariche, c'è Sandro Andreucci che ha recentemente consegnato in Comune la proposta di statuto costitutivo.
L'area interessata dal nuovo comitato, che si estende dalla stazione di via della Repubblica a quella di Catalano, ricomprende circa 2500 abitanti.
'Questo nuovo organismo - annuncia il presidente pro-tempore - diventerà presto un punto di riferimento importante per gli abitanti di questi quartieri, alle prese con qualche problema da risolvere e varie proposte da realizzare. Tra i nostri obiettivi, infatti, oltre a quello di avere servizi pubblici migliori, c’è anche quello di creare una rete di solidarietà e gruppi di lavoro volontario per analizzare i punti di forza e le criticità del nostro territorio'.
Un territorio che rappresenta il cuore pulsante di Civita Castellana, ma che negli anni ha inevitabilmente 'accumulato' qualche problemino che i cittadini intenderanno presentare nelle opportune sedi. 'Come ad esempio - continua Andreucci - la mancanza di una casetta di acqua potabile ubicata in questi quartieri, di cui probabilmente si farà richiesta, o una regolamentazione puntuale del parco situato lungo viale Fiume Treja in occasione di eventi e, infine, la raccolta di informazioni sull'antenna situata in via Bonanni'.
'I promotori - conclude Andreucci - sono mossi da spirito di collaborazione, convinti che questo strumento partecipativo, senza scopo di lucro, apartitico e aconfessionale, consenta di creare un’intesa che faciliterà la collaborazione con l’amministrazione comunale e con gli altri soggetti che operano sul territorio, interessandosi di ambiente, spazi e decoro urbano, sviluppo sociale-economico e culturale'.
Al termine della fase istruttoria, secondo quanto riferisce il presidente, sarà indetta dal Comune una consultazione tra i cittadini residenti nelle zone per eleggere il consiglio del comitato di quartiere. Al momento il gruppo dei fondatori è composto da 18 persone. Nel direttivo figurano Sandra Santoni, vicepresidente, Gianni Martelletti, segretario, e i consiglieri Lorenzo Mancini e Emanuela Zeppilli. Mercoledì 13 dicembre si terrà il primo incontro nella sala Pablo Neruda alle 17.30
CIVITA CASTELLANA - Colonnette, Catamello, Pizzo Garofalo, Catalano e Terrano: nasce un nuovo comitato di quartiere. Dopo il centro storico e il costituendo comitato di Sassacci, un'altra area residenziale densamente popolata si sta organizzando per istituire un nuovo comitato. A capo di questo nuovo organismo associativo, che presto ufficializzerà le cariche, c'è Sandro Andreucci che ha recentemente consegnato in Comune la proposta di statuto costitutivo.L'area interessata dal nuovo comitato, che si estende dalla stazione di via della Repubblica a quella di Catalano, ricomprende circa 2500 abitanti.
'Questo nuovo organismo - annuncia il presidente pro-tempore - diventerà presto un punto di riferimento importante per gli abitanti di questi quartieri, alle prese con qualche problema da risolvere e varie proposte da realizzare. Tra i nostri obiettivi, infatti, oltre a quello di avere servizi pubblici migliori, c’è anche quello di creare una rete di solidarietà e gruppi di lavoro volontario per analizzare i punti di forza e le criticità del nostro territorio'.Un territorio che rappresenta il cuore pulsante di Civita Castellana, ma che negli anni ha inevitabilmente 'accumulato' qualche problemino che i cittadini intenderanno presentare nelle opportune sedi. 'Come ad esempio - continua Andreucci - la mancanza di una casetta di acqua potabile ubicata in questi quartieri, di cui probabilmente si farà richiesta, o una regolamentazione puntuale del parco situato lungo viale Fiume Treja in occasione di eventi e, infine, la raccolta di informazioni sull'antenna situata in via Bonanni'.
'I promotori - conclude Andreucci - sono mossi da spirito di collaborazione, convinti che questo strumento partecipativo, senza scopo di lucro, apartitico e aconfessionale, consenta di creare un’intesa che faciliterà la collaborazione con l’amministrazione comunale e con gli altri soggetti che operano sul territorio, interessandosi di ambiente, spazi e decoro urbano, sviluppo sociale-economico e culturale'.
Al termine della fase istruttoria, secondo quanto riferisce il presidente, sarà indetta dal Comune una consultazione tra i cittadini residenti nelle zone per eleggere il consiglio del comitato di quartiere. Al momento il gruppo dei fondatori è composto da 18 persone. Nel direttivo figurano Sandra Santoni, vicepresidente, Gianni Martelletti, segretario, e i consiglieri Lorenzo Mancini e Emanuela Zeppilli. Mercoledì 13 dicembre si terrà il primo incontro nella sala Pablo Neruda alle 17.30