ANNO 16 n° 273
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Matteo Podda con i guantoni
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''Ciao Poddino, non ti dimenticheremo mai''

VITERBO – (ale.ser.) Pochi giorni fa aveva regalato un meraviglioso mazzo di rose rosse alla sua fidanzatina e, lei, Veronica S., era stato felicissima: “Ti amo da morire”, gli aveva scritto sul profilo facebook. 

Era solo martedì. Già ieri sera, sulla stessa pagina, campeggiavano attestazioni di cordoglio e incredulità. “Non ci credo... riposa in pace caro amico mio...”. Così Roberto P.. “Un altro angelo volato in cielo. Ci mancherai tantissimo”, scrive Irma I.E. “Ciao campione”. Sì, perché Matteo Podda un campione lo era davvero: praticava pugilato a livello dilettantistico ed era bravo sul serio. Come il fratello, che aveva già conquistato il titolo di campione italiano.

Matteo, nato venti anni fa a Cagliari ma residente a Tarquinia con la numerosa famiglia, è il giovane che, ieri pomeriggio, ha perso la vita nel terribile incidente stradale al chilometro 86 dell'Aurelia bis. Erano le 17,30.

Viaggiava a bordo di una Fiat Doblò quando, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia stradale del distaccamento locale, si è scontrato frontalmente con un'utilitaria Mercedes. Uno schianto violento, che non ha lasciato scampo al povero Matteo: quando i soccorsi sanitari sono giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Gravissime le condizioni del conducente della vettura: M.Z., 69enne originario di Livorno, trasportato con urgenza al policlinico Gemelli di Roma con il Pegaso33, l'eliambulanza del 118. 

Quella di Matteo è una famiglia conosciuta sul litorale viterbese: il papà gestisce un chiosco di formaggi sull'Aurelia, all'altezza dell'incrocio con l'autostrada per Roma, e la notizia della tragedia ha fatto subito il giro della cittadina tirrenica, lasciando sentimenti di incredulità e sgomento.

Oltre ai familiari, il pensiero corre agli amici: Matteo era un po' l'anima del gruppo. Si capisce dal suo profilo facebook, che racconta di un ragazzo pieno di vita, a cui piaceva scherzare e divertirsti. Organizzare cene con gli amici più stretti. E poi c'era lei, Veronica, il primo amore. Bello, spensierato. Il 15 agosto scorso avevano festeggiato il primo anno di anniversario e, magari, lo avevano trascorso in riva al mare tra le stelle cadenti e lo spettacolo di fuochi d'artificio. Era una bravo ragazzo, Matteo, con tanti sogni nel cassetto ma anche coi piedi ben piantati per terra, senza grilli per la testa.

“Ci piaceva tanto passare le serate tutti insieme – racconta Paolo C. su facebook - Le cenette e le pokerate tra noi... Poddino non ti scorderò mai”. Era un ragazzo semplice, Matteo, e tutti gli volevano bene.

Un messaggio su tutti, lo dimostra, postato da Francesca S. nella tarda serata di ieri. 

“Se ti penso mi vengono in mente solo cose belle, tutte quelle che con te era impossibile non fare! A questo si deve pensare quando di vivono questi momenti orribili... Ti ricordi Mattè quanto ti ho preso in giro quando ti ho visto per volta su fb dove tu ti definivi spogliarellista? E ti ricordi quando invece con la bandierona dell'Italia suonavamo come matti per il mare per festeggiare? E' così che io ti ricordo ed è così che tante persone ti ricorderanno! Ti voglio bene amico mio, sei nei nostri cuori. Ciao Poddino”.

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