ANNO 10 n° 19
Viterbese, ufficializzati i criteri dei ripescaggi
A pesare saranno tradizione sportiva, numero spettatori e ultimi piazzamenti
05/07/2015 - 00:01

VITERBO - Nel trambusto che sta scuotendo il calcio italiano, minato dall'ennesimo caso di calcioscommesse e dalla crescente difficoltà nel reperire risorse economiche da parte delle società, la Viterbese continua a strizzare l'occhio a una Lega Pro sempre più nel caos, pronta ora al commissariamento dopo le dimissioni del presidente Macalli.

Perché l'ipotesi che continua a prendere piede negli ultimi giorni in via della Palazzina è quella di una permanenza della famiglia Camilli a Viterbo che, anche se defilata e un po' disinnamorata, potrebbe affidare al presidente del settore giovanile Mario Corinti il compito di portare avanti il progetto gialloblu. Niente di ufficiale, certo, ma l'idea, anche a fronte di un ridimensionamento negli investimenti, aprirebbe scenari interessanti.

I tifosi sognano ancora il salto di categoria, e le circostanze qualche spiraglio lo lasciano effettivamente aperto. La Viterbese Castrense è quinta nella graduatoria stilata per eventuali ripescaggi, e la Figc ha reso anche noti i criteri attraverso i quali si procederà a scegliere squadre per riempire i buchi lasciati nei vari gironi.

Fattore più importante (50%) sarà il piazzamento nell'ultima stagione, quella che ha visto i gialloblu arrivare secondi alle spalle della Lupa Castelli Romani e poi fermarsi ai quarti di finale dei play-off. A seguire, la tradizione sportiva della città (25%), valutata in base alla partecipazione della squadra ai vari campionati nel corso degli anni. Infine (l'ultimo 25%) il numero medio di spettatori allo stadio dalla stagione 2008/2009 a quella 2013/2014, misurati in base ai dati forniti dalla Siae.

Un'occasione ghiotta, considerando il numero di squadre già saltate (4 in Lega Pro), quelle ancora non del tutto in regola (12) e quelle che rischiano grosso a causa degli ultimi illeciti sportivi (impossibile quantificarlo con certezza). Resta lo scoglio dei 500 mila euro da versare a fondo perduto, accompagnata da fideiussione e iscrizione. Ma dal momento che nessuno pare intenzionato a farsene carico, ecco che gli obblighi economici potrebbero essere rivisti.

E allora una Lega Pro così, quasi piombata dal cielo, potrebbe arrivare davvero. Prima però c'è lo scoglio dell'iscrizione alla prossima serie D da superare: appuntamento il 10 luglio, con le 18 come orario di scadenza. Lì ne sapremo di più, in quest'estate in cui speranze e incubi si alternano con la stessa frequenza dei tuffi in piscina. Le mezze stagioni esisteranno ancora, per carità. Nel calcio, però, mancano di sicuro le mezze misure.





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