ANNO 9 n° 324
Viterbese, Solimina: ''Voglio la finale''
Il tecnico gialloblu carica la squadra: ''Stiamo bene e viviamo per il risultato''
22/01/2014 - 00:31

di Domenico Savino

VITERBO – Il grande giorno è arrivato. La Viterbese si gioca l’accesso alla fine di Coppa Italia d’Eccellenza al Martini Marescotti di Ladispoli. Si parte dell’1-1 dell’andata. E non è un risultato del tutto disdicevole per i gialloblu che comunque avranno l’onere di fare la gara. Il Ladipsoli è la squadra che, finora, ha sempre fermato la Viterbese. Tra campionato e coppa mai i gialloblu hanno vinto. Il rocambolesco pareggio del 20 ottobre costò addirittura la panchina a Solimina, quello di due settimane fa mantiene intatte le possibilità di qualificazione di entrambe le formazioni, ma quella di oggi è una gara senza domani. Serviranno cuore freddo e gambe che mulinano per entrare subito in partita e tenere all’angolo il Ladispoli, allenato da Tonino Graniero, che ha costruito le loro fortune in casa.

Solimina ha parlato di ''famiglia'' a proposito dello spogliatoio rossoblu, un gruppo che si allena insieme da due anni e che si conosce a memoria e che da della forza reciproca l’arma migliore. Non ci saranno, perché squalificati, Carra, Bacchi, Ponzio e Graniero jr (che si aggiungono a Mannozzi e Colibazzi), ma dall’altra parte della barricata c’è fiducia. In questo tipo di gara il Ladispoli si esalta, le assenze non stanno fiaccando l’umore: ecco perché Solimina non si fida e chiede alla Viterbese di fare la Viterbese: ''Viviamo per il risultato e ci giocheremo fino alla fine la qualificazione. Dobbiamo restare noi stessi, fare la nostra partita, imporre il nostro gioco che è stata l’arma migliore fino ad ora, quella chi ci ha consentito di recuperare sette punti sul Rieti''.

I tirrenici sembrano la bestia nera, Solimina ha una spiegazione: ''Premetto che si tratta di due gare completamente diverse, in tutti i casi tra campionato e coppa abbiamo collezionato almeno quindici palle gol e non siamo stati particolarmente fortunati. Dovremo essere più cinici e cattivi sotto porta''. La Viterbese sarà 4-2-3-1, non c’è tempo per fare esperimenti: ''Con la Caninese abbiamo provato qualcosa ma ancora non ci sono gli uomini per passare al 4-3-3. Sicuramente a Ladispoli non ci snatureremo e sono anche curioso di capire come si disporranno i nostri avversari che hanno tante assenze''.

BORSINO – Solimina può contare sulla rosa quasi al completo. A parte Ghezzi (squalificato), Cirina e Pero Nullo (infortunati), il tecnico romano si affiderà agli uomini che offrono le maggiori garanzie. Il larghissimo successo contro la Caninese ha dato la possibilità di far rifiatare più di qualcuno. Ad esempio Toto è stato sostituito a metà ripresa, Marinelli è andato in tribuna, Kacka verrà utilizzato al posto di Rausa, tre difensori (Federici, Marini – favorito – e Fapperdue) si giocano due maglie. Spazio alla solita Viterbese, quella che con Solimina ha conquistato 36 punti su 42 disponibili. Gubinelli, Cerone e Giurato alle spalle di Vegnaduzzo due mediani a fare diga (Giannone e Marinelli).

Tuttavia il tecnico vorrà vedere come si schiereranno gli avversari e magri proporre qualche correzione in corsa (ad esempio il passaggio al 4-4-2 con l’attacco pesante Polani – Vegnaduzzo). I gialloblu si aggrappano anche alla cabala: infatti i Camilli hanno vinto la Coppa Italia sia d’Eccellenza che di serie D (prima in finale contro l'Albalonga nel 1999, poi in finale contro il Montecchio Maggiore nel 2000). In entrambi i casi hanno avuto accesso alla finale partendo da un risultato di partità. E in queste situazioni anche il fato può metterci lo zampino. Arbitrerà la gara del Martini Marescotti Davide Bonsoccorso di Roma 2, i suoi assistenti saranno Giorgio Scopa di Frosinone e Katia Tonello di Latina.

IL REGOLAMENTO - Calcoli semplici: i gialloblu passano il turno se vincono con qualsiasi risultato o se pareggiano con più d’un gol. I tirrenici hanno la meglio se vincono o se pareggiano 0-0 in virtù della rete segnata da Ponzio al Rocchi. In caso di perfetta parità (1-1) si giocheranno i supplementari ed eventualmente i calci di rigore.

CONTRO IL FUTBOLCLUB A PORTE CHIUSE – E’ arrivata anche l’ufficialità. La gara tra Fitbolclub e Viterbese si giocherà a porte chiuse a causa dell’inagibilità della tribuna del piccolo impianto di Tor di Quinto dove giocano gli orange. In questa stagione il Futbolclub ha sempre giocato a porte chiuse e la gara con la Viterbese non farà eccezione.





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