ANNO 10 n° 21
Viterbese, conto alla rovescia esaurito:
col Taranto per sognare in grande
Alle 16 la sfida con i pugliesi valida per i quarti di finale dei playoff di serie D
07/06/2015 - 00:02

VITERBO - Giornata di sport, giornata di Calcio vero, quello con la c maiuscola, da vivere senza star troppo a pensare a quel che sarà. Lasciando da parte, per ventiquattr'ore, i discorsi sull'utilità dei play-off di serie D, sulle possibilità reali di un approdo in Lega Pro, su un fondo perduto da 600 mila euro che pare (ma non è ancora ufficiale) dovrà essere versato dalle società ripescate a garanzia della loro solidità economica.

A parlare sarà il campo, in un pomeriggio che riporterà di colpo a Viterbo il vento delle grandi passioni, quelle sopite da tempo e pronte a esplodere come un'improvvisa febbre d'estate. Al Rocchi arriva il Taranto con il suo tifo caldo e acceso, nonostante l'assenza degli ultras della Curva Nord in protesta contro le scelte dell'Osservatorio sulla gestione dei biglietti.

Sarà comunque una festa, per chi ama quel pallone che rotola sull'erba verde. E sarà una partita-chiave sul percorso che, in attesa di eventuali novità dalla Federazione, garantisce un'altissima possibilità di disputare la prossima Lega Pro.

In campo Gregori potrà contare su una squadra ancora incerottata ma pronta a stringere i denti: ci saranno Scardala e Dalmazzi, solito scudo a protezione di Zonfrilli, con gli under Pacciardi e Perocchi sulle corsi esterne della retroguardia. In mezzo, ad affiancare la regia illuminata di Giannone, dovrebbe farcela Nuvoli. Qualche dubbio in più riguarda Assenzio, non al meglio e sostituito già nella prima frazione domenica scorsa contro il Poggibonsi.

In caso di forfait, il sostituto naturale resta Faenzi, con l'incognita di un eventuale cambio di modulo. Andrà in campo, ed è la notizia più importante, Andrea Saraniti, sempre decisivo nelle ultime uscite. Il bomber gialloblu non è al meglio e si è allenato col contagocce, ma è pronto alle solite sportellate con i difensori avversari. Il rebus principale per Gregori riguarda le due ali offensive: intoccabile Neglia, sempre devastante nell'uno contro uno, a fargli compagnia dovrebbe essere Oggiano, ma c'è la tentazione Pero Nullo. Il folletto umbro è tornato al gol sette giorni fa e, se accompagnato dalla miglior condizione fisica, è un lusso assoluto per questa categoria.

Dall'altra parte, occhi puntati sull'ex di turno, quell'Ibojo che, a fianco di Fapperdue, è stato in passato cardine fondamentale della Viterbese di Farris. Con lui Mignogna, esterno che a dicembre era stato tra gli oggetti del desiderio della famiglia Camilli, Ciarcià, Gaeta e quel Genchi che ha già segnato 22 gol in stagione e che domenica scorsa ha deciso la sfida col Rende grazie a un guizzo nel finale (penalty guadagnato e trasformato) quando tutto lasciava pensare ai calci di rigore. 

Fondamentale sarà il supporto del pubblico viterbese: tanti i tagliandi già staccati (circa 500 negli scorsi giorni, molti di più rispetto alle passate vigilie), si spera in un tutto esaurito, con i tifosi a ruggire sugli spalti e i Leoni gialloblu pronti a imitarli sul rettangolo di gioco. Occasione da non farsi sfuggire, anche per far sbocciare di nuovo l'amore con la famiglia Camilli e ricordare a tutti che Viterbo meriterebbe qualcosa di più di questa caotica, scalcagnata serie D.





Facebook Twitter Rss