ANNO 9 n° 321
Arresto Gianlorenzo - Il Gip: ''Uomo di spiccata pericolosità sociale''
24/11/2013 - 00:01

VITERBO – ''Soggetto dalla spiccata pericolosità sociale'': questo il tranciante ritratto che il Gip Francesco Rigato fa di Paolo Gianlorenzo nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita ieri mattina. Le accuse nei confronti del giornalista vanno dalle minacce e la violenza privata ai danni della moglie dell'ex consigliere regionale Francesco Battistoni all'estorsione ai danni dell'ex assessore provinciale Paolo Bianchini nonché alla calunnia nei confronti degli agenti della Polizia Stradale che hanno indagato sul suo conto. Ma non è tutto, lo stesso Gip, nel definire il carcere ''l'unica misura idonea'', bolla Gianlorenzo come un soggetto ''privo di remore nel compiere continue attività illecite'', ''dotato di indubbia proclività a delinquere'', ''dedito a condotte estorsive''.

Nel provvedimento di 38 pagine, emesso su richiesta del pubblico ministero Massimiliano Siddi, il Gip Rigato ricostruisce minuziosamente i fatti che hanno fatto schiudere le porte di Mammagialla per l'ex direttore del Nuovo Viterbo Oggi prima e dell’Opinione poi, tra l'altro coinvolto in altre numerose inchieste.

Della denuncia presentata dalla moglie di Battistoni, fatta oggetto di minacce e violenza privata mentre accompagnava i figli nella scuola frequentata anche dai figli di Gianlorenzo (la Pietro Vanni), il Gip ritiene che la donna non sia stata mossa ''né da sentimenti di rivalsa né di astio, ma dalla paura''.

Quando parla di ''sentimenti di rivalsa o di astio'' il magistrato si riferisce agli altri due procedimenti penali in cui è coinvolto il giornalista e nei quali il marito è parte lesa: la vicenda che vede indagata anche l'ex assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli che, secondo l'accusa, avrebbe concordato con Gianlorenzo una campagna stampa contro Battistoni in cambio di inserzioni pubblicitarie per 18mila euro; la pubblicazione delle fatture ''palesemente falsificate'' – la definizione è del procuratore capo di Viterbo Alberto Pazienti - relative alle spese sostenute dal medesimo Battistoni e pagate con i fondi del gruppo consiliare Pdl alla Pisana. In quest'ultimo filone d'inchiesta, Gianlorenzo è indagato per diffamazione a mezzo stampa, mentre l'ex capogruppo del Pdl Franco Fiorito, ''Er Batman di Anagni'' per falso e calunnia. Almeno per ora.

Il Gip usa termini di fuoco anche per l'accusa mossa da Gianlorenzo agli uomini della Polstrada, distaccati presso la sezione di Polizia Giudiziaria, che hanno condotto le indagini su di lui in più di un filone d'inchiesta. Agenti che secondo il giornalista avrebbero manomesso gli atti del fascicolo che lo riguarda.''Si tratta di un episodio inquietante – scrive il Gip -, che denota una spiccata spregiudicatezza dell'indagato, che non tralascia nulla pur tentare di garantirsi l'impunità, anche gettando discredito sugli appartenenti alle forze dell’ordine''.

Lo stesso Gip, lo scorso settembre, aveva respinto una precedente richiesta di arresto a carico del Gianlorenzo, connessa al fascicolo che lo vede coindagato per estorsione e tentata estorsione con il suo ex difensore Samuele De Santis. I due, stando all'ipotesi accusatoria, avrebbero fatto pressioni su vari personaggi coinvolti nell'affaire degli appalti pilotati, la cosiddetta operazione ''Genio e sregolatezza'', per spingerli a farsi assistere dallo stesso De Santis. Il quale, per accreditarsi ai possibili clienti, avrebbe millantato entrature nella procura della Repubblica.Gianlorenzo, invece, avrebbe garantito agli indagati che si fossero affidati al legale un trattamento di riguardo sul giornale da lui diretto.

Lunedì mattina, nel carcere di Mammagialla, Gianlorenzo verrà sottoposto all'interrogatorio di garanzia. Sarà assistito dagli avvocati Franco Taurchini e Carlo Taormina. 

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