ANNO 9 n° 259
Rischio scontri tra tifosi a Civitavecchia, allerta tra le forze dell'ordine
03/01/2014 - 02:00

VITERBO – Mancano ancora due giorni, ma l’attesa per la sfida di Civitavecchia manda in fibrillazione i tifosi della Viterbese. Sarà la prima partita dell’anno solare, ma anche un delicatissimo scontro al vertice tra i gialloblu secondi in classifica (e rinfrancati dal prezioso successo prenatalizio contro il Rieti) e i nerazzurri tirrenici che sono in forte rimonta dopo la partenza ad handicap (penalizzazione di cinque punti) in campionato.

Ma soprattutto, quella di domenica mattina al Fattori (ore 11) sarà l’ennesima puntata di una lunghissima storia di rivalità tra le due squadre e le due tifoserie. Viterbo contro Civitavecchia (e viceversa) è una sfida che va avanti da oltre cinquant’anni, dai tempi eroici del calcio in bianco e nero, fino a qualche anno fa. Un campanilismo verace, d’accordo, che però spesso è sfociato e degenerato in episodi sopra le righe. Come all’inizio degli anni Novanta, quando i civitavecchiesi attesero i viterbesi in trasferta e diedero vita ad una zuffa di gruppo. O, più recentemente, appena sei anni fa, quando per un’amichevole estiva, sempre a Civitavecchia, ci furono tafferugli gravi, con un’auto andata a fuoco (era di una ragazza della zona, che con la partita non aveva nulla a che fare) e il pullman che portava la squadra gialloblu colpito da alcuni sassi che sfondarono anche un finestrino.

Dunque domenica il livello d’attenzione delle forze dell’ordine (civitavecchiesi e viterbesi) sarà altissimo. Anche perché la tifoseria gialloblu è reduce da un altro derby ad alta tensione, quello appunto col Rieti. Quando, dopo le provocazioni dei tifosi sabini nei giorni precedenti la partita, ci fu un agguato ai loro pullman all’uscita del Rocchi. Due feriti lievi, e le indagini della Digos ancora in corso per individuare i responsabili. A Civitavecchia l’augurio è che tutto vada liscio, e che sia soltanto una partita di calcio come una volta. Due torpedoni sono già stati riempiti dai tifosi della curva nord (c'è posto per farne un terzo), e dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale, finora, non è arrivata alcuna restrizione alla trasferta. Un segnale di fiducia che speriamo possa essere confermato dai ttifosi sugli spalti.





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