ANNO 10 n° 21
La Viterbese si appella a Santa Rosa
Il 3 settembre il giorno clou per le residue speranze di ripescaggio in Lega Pro
01/09/2015 - 02:02

VITERBO - Niente di nuovo sul fronte Lega Pro. Il consiglio federale riunito ieri mattina si è limitato all'ordinaria amministrazione, confermando quanto già anticipato nei giorni precedenti sul fronte ripescaggi e ammissioni: Virtus Entella e Ascoli volano in serie B al posto di Catania e Teramo, ripiombate in Lega Pro, tra i professionisti approdano anche Messina e Vigor Lamezia in sostituzione di Pro Patria e Torres, e il Monopoli che subentra al rinunciatario Castiglione.

Niente da fare, dunque, per la Viterbese Castrense, destinata al momento a un'altra annata di purgatorio in serie D. Tutto finito? Non ancora, perché va bene che l'estate volge al termine e le ferie sono ormai un piacevole ricordo, ma il calcio italiano ha i suoi tempi e quindi c'è ancora qualche speranza da qui al prossimo giovedì.

Il 3 settembre è infatti la data da segnare in rosso col calendario, e non solo perché Viterbo sarà invasa dalla solita folla oceanica pronta ad applaudire il passaggio della Macchina di Santa Rosa. Nello stesso giorno il Collegio di Garanzia del Coni è chiamato a decidere sul ricorso presentato dal Seregno e, a cascata, dai club ancora interessati a fare il salto in Lega Pro, inclusa la Viterbese.

La questione è già nota ai tifosi di via della Palazzina: il 7 agosto la Figc stabilisce con una delibera i termini per le ammissioni al Castiglione annunciando, di fatto, di voler costruire tre gironi da 18 squadre l'uno per un totale di 54. Intenzione confermata dallo stesso commissario Tommaso Miele, nominato da Tavecchio per rimettere ordine in un'estate da bollino rosso tra scandali, scandaletti e mancate iscrizioni.

Il Seregno non ci sta e fa ricorso: 54 squadre? E perché mai? Da regolamento sono previste 60, e senza una riforma le regole restano quelle. Si accodano in tanti, dal Fondi al Taranto, compresa la società della famiglia Camilli che, in caso di nuovo allargamento del format, sarebbe sicuramente tra le ripescate. 

Il tutto è affidato alle sapienti mani dell'avvocato De Cintio che l'anno scorso, in una situazione simile, riuscì a far valere le proprie ragioni assicurando una serie B a 22 squadre in barba ai tentativi di tagliare gli organici. Riuscirà a bissare l'impresa? Lo scontro è alle porte, arbitro quel collegio di garanzia del Coni presieduto dall'ex ministro Frattini.

Il presidente Figc Tavecchio si dice convinto del suo operato e, di fronte al rischio di un ritorno alla vecchia Lega Pro a 60 squadre, ha dichiarato: ''Certe decisioni sarebbero contro il buon senso. Noi siamo pronti a iniziare il campionato''. I tifosi della Viterbese, ovviamente, sperano si sbagli. E chiedono aiuto alla Santa per un piccolo miracolo sportivo: vedere la propria squadra balzare in Lega Pro lo stesso giorno del fatidico ''sollevate e fermi''. In ogni caso si prospetta un 3 settembre davvero da ricordare.





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