ANNO 8 n° 291
Iannarilli, dalla paura agli applausi
Con la carriera e i numeri è diventato il beniamino dei tifosi
08/01/2018 - 06:53

VITERBO - (f.c.) Quando ha visto il goal di Alberto Brignoli contro il Milan, probabilmente, Antony Iannarilli, all'epoca portiere del Gubbio ha avuto un flash che lo ha portato indietro di qualche anno. Quando anche lui, guantoni sulle mani, svettò su tutti insaccando una palla goal: era il 6 gennaio 2015. Ma procediamo con ordine. Nato ad Alatri, ma cresciuto nella Lazio. Con la maglia biancoceleste ha effettuato i primi tuffi sotto l'ombra di Fernando Muslera, presentatosi a Roma nel peggiore dei modi, subendo 5 goal, ma poi diventato il faro guida dell'attuale estremo difensore della Viterbese.

Una carriera iniziata con un filone di prestiti che lo hanno aiutato a crescere fino a diventare la sicurezza che è ora. E' stata a Salerno la prima vera esperienza nel mondo dei professionisti. Gubbio e Pistoiese lo hanno completato. Approdato nelle fila gialloblu nella stagione 2016/2017, ha totalizzato sessanta presenze fino a questo momento contro le quarantuno di Gubbio e le trentasei della Pistoiese. Quasi sessanta, in carriera, le partite senza subire goal.

E, in estate, la decisione di rimanere nella città dei Papi nonostante il destino societario in bilico, lo ha messo al centro dei cuori dei tifosi. Ogni parata vale un goal e lo rende il pilastro di una squadra che con Stefano Sottili sembra rinata. Eppure, con la maglia della Salernitana, ha visto la morte in faccia. Era il 24 febbraio 2013 e, dopo uno scontro in uscita su Candiano, contro il Borgo a Buggiano, Antony si accasciò con la milza rotta e un'emorragia interna che lo ha portato all'operazione d'urgenza.

Ma è tornato presto in campo con il solito sogno della serie B che lo scorso anno, sempre in terra laziale, ha sfiorato con i play off. E' lui il timore più grande quando si apre il calciomercato. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, ma fino a questo momento la professionalità lo ha stabilizzato a Viterbo dove rimane il più amato.





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