ANNO 10 n° 17
Ferazzoli: Voglio una Viterbese affamata
Il nuovo tecnico suona la carica ai gialloblu in vista del match di Genzano
Spazio a chi offre le maggiori garanzie comportamentali: si va verso il 4-4-2
12/10/2014 - 02:00

di Domenico Savino

VITERBO - La prima di Ferazzoli. La prima di una nuova Viterbese: diversa nello spirito più che negli uomini. Quelli ci sono e compongono una squadra attrezzata e ritenuta dagli addetti ai lavori in grado di dare l'assalto al campionato. Tutta teoria: poi c'è la pratica, cioè il campo e sul rettangolo verde i gialloblu dovranno dimostrare di essere davvero i migliori. Ci hanno provato, ma gli è riuscito a tratti e senza entusiasmare. E allora la decisione è stata quella di cambiare guida tecnica per dare una sterzata e rimettere la fuori serie in carreggiata. Tocca a Fabrizio Ferazzoli riportare sui giusti binari la Viterbese. Non che la squadra abbia perso la bussola: deve solo ricordarsi di controllarla con maggiore costanza. Il resto lo fa la grande qualità del gruppo.

Si tratta di una serie di concetti su cui Ferazzoli sta insistendo: lo ha fatto durante la sua presentazione, lo ha ribadito ai giocatori che allena da qualche giorno. Lo sguardo è quello di un condottiero sicuro, che ha trovato la piazza giusta per misurare le proprie ambizioni di crescita: personale e sportiva. L’ambizioso progetto che i Camilli gli hanno proposto ne ha solleticato la fantasia: quindi l’allenatore non vuole farsi sfuggire l’occasione.

Di fronte ci sarà il Cynthia, formazione di Genzano. Una squadra costruita per ottenere una salvezza tranquilla dopo il sorprendente campionato dell’anno scorso. Allora i castellani erano guidati da Mario Apuzzo (ora tecnico della Lupa Castelli Romani) che li portò a sfiorare i play off. Una trasferta delicata per la Viterbese che Ferazzoli presenta in questo modo: ''Genzano è sempre un campo difficile dove non è semplice fare punti. Serve una squadra pronta a combattere. La partita andrà affrontata bene sotto l’aspetto caratteriale''.

E l’approccio è stato il tallone d’Achille della Viterbese in questo breve scampolo di campionato: ''Giocherà chi offre le maggiori garanzie sia dal punto di vista fisico che comportamentale'' spiega il tecnico romano che in settimana ha provato qualcosa anche dal punto di vista tattico: ''Non ci saranno stravolgimenti – assicura – credo che la squadra abbia le caratteristiche per giocare con più modulo, ma adesso è importante privilegiare l’aspetto motivazionale. In questa settimana ho notato da parte del gruppo la giusta consapevolezza per invertire la rotta. Ho trovato ragazzi disponibili che e molto determinati''. La curiosità è vedere insieme Pippi e Saraniti i due bucanieri dell’area di rigore arrivati per trascinare la Viterbese a suon di gol: ''In settimana hanno dimostrato di essere molto motivati''.

BORSINO – Da quest’ultima considerazione si deduce che ci sono molte probabilità che la Viterbese si schieri con il 4-4-2: in tal modo gli attaccanti possono coesistere avendo anche caratteristiche complementari. Pippi è più uomo da area di rigore a cui non si può concedere spazio, Saraniti svaria sul fronte offensivo ed è dotato di grande tecnica. Se la prima linea è composta (Pero Nullo partià largo a sinistra del centrocampo) si alternano le opzioni per gli altri reparti. In amichevole sono stati provati Scardala e Gimmelli in difesa ma Federici e Cirina reclamano un posto, in mediana Spinelli e Nuvoli (Giannone scalpita). Poi ci sono Morini e Angelilli che possono essere utilizzati a gara in corsoPer quanto riguarda gli under Fadda a guardia dei, Perocchi e Pacciardi saranno i laterali bassi, dubbio tra Faenzi e Ciaramelletti per coprire la casella del ’94. Palla al centro alle 15, arbitra Gariglio di Pinerolo.





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