ANNO 9 n° 290
Cocaina dal Belgio, 23 persone indagate
Lunedì mattina l'interrogatorio di Bledar Shtembari, considerato a capo della rete di spaccio

di Barbara Bianchi

VITERBO – Sale a 23 il numero degli indagati per l’Operazione Underground che giovedì mattina ha portato all’arresto di una banda italo-albanese dedita allo spaccio di cocaina in provincia di Viterbo.

Un traffico internazionale di droga che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe partito dal Belgio per poi arrivare nel cuore della Tuscia, dove la cocaina veniva tagliata, confezionata e nascosta all’interno di barattoli con del riso per preservarla dall’umidità.

Dodici in tutto le persone arrestate, di cui quattro, su cui pende un mandato di cattura europeo, sarebbero al momento irreperibili.

Per gli altri sono scattate le manette: Bledar Shtembari, Armand Cuni, Erjon Collaku e Mario Kelmendi sono reclusi in carcere, mentre Rudenc Medolli, Angelica Cazzato, Domenico Pennacchietti e Massimiliano Pietrucci ai domiciliari.

Ieri mattina per Armand Cuni, difeso dall’avvocato Remigio Sicilia e Mario Kelmendi, difeso dagli avvocati Luigi Sini e Anna Paradiso, gli interrogatori di garanzia durante i quali si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Bisognerà aspettare, invece, lunedì mattina perché Bledar Shtembari compaia davanti al gip: considerato il promotore e l’organizzatore dello spaccio, sarebbe stato lui a compiere gli innumerevoli viaggi all’estero per rifornirsi della sostanza stupefacente.

Ma non solo. Secondo quanto ricostruito dal gip Vilma Passamonti, che ha firmato l’ordinanza di arresto, la banda avrebbe acquistato la cocaina all’ingrosso anche a Roma, in zona Battistini, per poi rivenderla, all’interno di un night club al Poggino.

A far scattare le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Roma, una serie di violenti episodi a danno della stessa vittima, un macedone, sequestrato e minacciato con una pistola nel settembre 2015 e vittima di un brutale pestaggio la sera del 13 maggio del 2016.

I componenti della presunta banda sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, in primis cocaina, sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni personali aggravate, porto d’arma da fuoco ed estorsione.

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