ANNO 16 n° 309
«Un Barbiere frizzante»: Rossini torna sul palco dell’Unione
Lo spettacolo sarà in scena sabato 7 novembre alle 21 e domenica 8 alle 17, con un’orchestra che coinvolge anche musicisti della città
Andrea
05/11/2026 - 07:01
di Andrea Farronato

VITERBO – Aveva dodici anni quando lo portarono al Teatro dell’Unione ad assistere al Barbiere di Siviglia. «Mi ci hanno portato a forza e mi sono innamorato dell’opera», ha raccontato l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi. Ora, a distanza di anni, l’opera di Rossini torna sul palco del teatro viterbese: appuntamento sabato 7 novembre alle 21 e domenica 8 alle 17, con la produzione firmata da Maria Chiara Camponeschi.

Lo spettacolo è stato presentato oggi all’Unione, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, di Antoniozzi, del regista Renato Bonajuto e del direttore d’orchestra Federico Amendola. Per Frontini, il ritorno dell’opera è «un momento che riempie il cuore di gioia». «Per noi è importante investire su questo luogo della cultura – ha aggiunto –. Il lavoro coordinato da Alfonso merita riconoscimento e valorizzazione». La sindaca ha parlato di «un teatro che risplende in tutta la sua vitalità e completa bellezza».

«Un vuoto produttivo da Roma in su»

Per Antoniozzi, riportare il Barbiere all’Unione è anche la realizzazione di un sogno personale. «Tutto quello che mi sono inventato di voler fare è nato dall’opera lirica, proprio con il Barbiere qui. L’ultima volta che l’abbiamo fatto l’ho diretto io: avevamo due sedie e tanta fantasia». Questa volta, ha spiegato, la produzione è stata possibile grazie alla volontà di investire nel progetto e al sostegno dell’amministrazione, «nei limiti delle nostre possibilità», e di Atcl.

L’assessore ha richiamato anche la mancanza di produzioni operistiche nel territorio: «C’è un vuoto produttivo che va da Roma in su. Per trovare una buona offerta bisogna arrivare a Firenze». Nell’orchestra, ha aggiunto, ci sono diversi elementi della città.

Camponeschi torna a Viterbo dopo vent’anni e riparte proprio dal Teatro dell’Unione, luogo legato alla tradizione lirica. «Il mio sogno sarebbe riportare l’opera lirica qui, partendo da questo teatro», ha detto. Per lo spettacolo ha voluto al suo fianco Bonajuto e ha ringraziato Amendola, Chiara Tirotta e i giovani cantanti selezionati attraverso concorsi in tutta Italia.

Un debutto viterbese

Sul palco ci sarà anche Nicoletta Zappa, cantante viterbese al debutto nel teatro della sua città. Antoniozzi l’ha presentata con parole di grande stima: «Ci sono persone che vogliono cantare e persone che nascono per cantare. Disgraziatamente per lei, appartiene alla seconda categoria».

Il regista Bonajuto promette un Barbiere «frizzante». Tirotta, che era già stata all’Unione nel 2019 per la stessa opera, ha raccontato di aver accettato subito la proposta: «Sei libera per un Barbiere? Vengo!».

Per Amendola, questa produzione è stata l’occasione di concentrarsi interamente sulla musica. Con l’orchestra, ha spiegato, si sta lavorando per creare «uno strumento adatto a una città che vuole essere capitale europea della cultura».






Facebook Twitter Rss