

CUBA - Dopo giorni di apprensione e di ricovero in una struttura ospedaliera cubana, Alessandro Di Battista rompe il silenzio con un messaggio diffuso sui propri canali social per aggiornare i sostenitori sulle sue condizioni di salute. L'ex deputato ha espresso sollievo per i progressi registrati nelle ultime ore, sottolineando il suo consueto approccio positivo di fronte alle difficoltà.

«Oggi mi sento meglio», ha dichiarato Di Battista. «Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali».
Nel post viene dettagliato anche il piano di rientro in patria, fissato per i prossimi giorni tramite un volo sanitario dedicato. «Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza», ha precisato l'ex parlamentare, prevenendo così eventuali speculazioni sull'organizzazione del viaggio.
Fidato alla sua linea di impegno politico e sociale, Di Battista non ha mancato di collegare la sua esperienza di degenza a una riflessione di carattere internazionale. «Da anni ho deciso di 'sfruttare' gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte», ha aggiunto in una nota a margine. «Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui».
Il messaggio si chiude con un profondo ringraziamento per il sostegno e la vicinanza ricevuti durante il ricovero: «Grazie a tutti per l’affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato».