



CIVITA CASTELLANA - Prosegue il pressing alla regione Lazio per la riperimetrazione della Zls da estendere a tutti i Comuni del distretto ceramico. Dopo l'appello di Federlazio, dei sindaci, degli imprenditori e dei sindacati locali, sono entrati in gioco anche i partiti di opposizione. Il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi proprio nella giornata di ieri, giovedì 16 aprile, ha presentato un’interrogazione all'assessore competente chiedendo una revisione delle aree da ricomprendere nella Zona logistica semplificata.

'Con questa interrogazione . ha spiegato - chiedo se e quali azioni intendano sostenere per portare all’ordine del giorno del Comitato di indirizzo l’istanza di riperimetrazione, affinché venga ricompreso l’intero distretto ceramico nella sua effettiva dimensione territoriale e produttiva'. Anche nella città della ceramica, capofila del distretto ceramico, nonché unica inserita nella Zls (insieme a Orte, Viterbo e Tarquinia) si tenta di forzare la mano. Il Pd locale con i consiglieri Brunelli e Tomei hanno chiesto la convocazione del consiglio comunale per discutere la mozione di revisione, la stessa che hanno già proposto nei giorni scorsi i comuni di Fabrica di Roma, Gallese, Corchiano, Nepi e Castel Sant'Elia. L'idea, da parte dei sindaci, è quella di istituire un tavolo di confronto con gli organi competenti. Dopo la convocazione della conferenza dei capigruppo si saprà se la mozione si potrà discutere in consiglio.

'Una perimetrazione che riconosce solo una parte della filiera e del territorio distrettuale - ha spiegato Brunelli - produce evidenti rischi di disparità di trattamento, distorsioni concorrenziali, squilibri localizzativi e possibili effetti di spiazzamento tra imprese appartenenti al medesimo ecosistema produttivo. Inoltre, la competitività del nostro distretto dipende da una visione unitaria delle connessioni produttive e logistiche, anche in rapporto ai collegamenti con il porto di Civitavecchia e con l’interporto di Orte, come riconosciuto nel Piano di Sviluppo Strategico della ZLS'.
'In un contesto politico ed economico così delicato come quello attuale - ha proseguito Tomei - caratterizzato da un indiscriminato aumento dei prezzi energetici e dei beni di consumo, qualsiasi iniziativa politica che altera la concorrenza tra imprese dello stesso settore, rischia di avere ricadute negative dirette ed indirette anche su lavoratrici e lavoratori del distretto e del suo indotto. E' bene che la regione faccia un passo indietro e includa nella stessa area tutti i comuni del distretto'.