ANNO 16 n° 271
'Zero cani in canile'
Progetto presentato dai consiglieri Tomei e Biondi per contrastare il fenomeno del randagismo

CIVITA CASTELLANA - Il progetto “Zero cani in canile” approda in Consiglio Comunale.Su proposta dei consiglieri Valerio Biondi e Nicoletta Tomei, l’argomento verrà trattato il prossimo 30 Settembre in Sala Consiliare.

 

Il numero di cani attualmente presenti nel canile, di competenza comunale, ammonta a 79.

 

Ai Comuni spettano numerosi adempimenti tra cui l’attuazione di piani di controllo delle nascite, il risanamento dei canili comunali e la costruzione di rifugi oltre alla gestione diretta o tramite convenzioni, l’identificazione e registrazione in anagrafe canina dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture di ricovero convenzionate

 

In Italia numerosi comuni, tra cui Vieste, hanno già attuato il progetto, con ottimi risultati sia sotto il profilo della riduzione del fenomeno del randagismo, sia per ciò che riguarda l’abbattimento dei costi a carico dell’Ente.

 

Visti quindi, i notevoli benefici che ciò comporterebbe, i consiglieri Biondi e Tomei chiedono di

- Rilasciare un comunicato del Sindaco in cui si incentivano tutti i cittadini a regolarizzare i propri animali, a segnalare e adottare cani sul territorio al fine di sterilizzarli, microchipparli e toglierli dalla strada,

- Prendere i dovuti accordi con la Polizia Locale affinché effettui, almeno due volte alla settimana, un servizio dedicato ai controlli di chip, maltrattamenti e segnalazioni,

- Predisporre apposita ordinanza in modo che gli introiti delle sanzioni possano essere destinati ad un apposito capitolo di spesa che preveda investimenti iniziali nei seguenti servizi: a) Affissione presso gli appositi spazi comunali, delle norme previste dal regolamento comunale b) La stampa di materiale informativo relativo alle corrette modalità di regolarizzazione, segnalazione e adozione dei cani sul territorio, c) La pubblicazione sul sito istituzionale e sui relativi canali social del Comune, del comunicato, dell’ordinanza e dei contenuti informativi sopracitati.

- Incontrare membri Ente Nazionale Protezione Animali presenti sul territorio, al fine di definire le procedure di monitoraggio della presenza dei cani in canile e un protocollo per facilitare l’adozione degli stessi.






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