


VITERBO - 'I numeri parlano da soli e non lasciano scampo alle interpretazioni: la Giunta Rocca è quella che, nella storia recente della Regione Lazio, ha investito di più sulle borse di studio universitarie, portando il sistema regionale su livelli mai raggiunti prima. Con l'ulteriore stanziamento di oltre 35 milioni di euro, gli studenti universitari del Lazio risultati idonei ma non vincitori per l'anno accademico 2025/2026 riceveranno il contributo regionale, facendo salire i beneficiari complessivi a circa 38mila 800 e l'impegno totale a oltre 200 milioni di euro. Un risultato che segna un salto netto rispetto alle giunte precedenti. Sotto la guida Zingaretti, lo stanziamento si era fermato a 110 milioni di euro, con 30mila vincitori nell'anno 2021/2022. Nell'ultimo anno della giunta di centrosinistra a guida Leodori, le risorse erano salite a 114 milioni di euro per 31mila vincitori. Oggi, con la giunta Rocca, il Lazio arriva a 165 milioni di euro già stanziati prima del nuovo scorrimento e a oltre 200 milioni complessivi: numeri che certificano una scelta politica precisa, forte e coerente'. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente dell'VIII Commissione della Regione Lazio.
'Questi dati - prosegue il presidente - smantellano ogni polemica e raccontano una verità semplice ma dura da accettare per la sinistra: il diritto allo studio per noi non è uno slogan, ma una priorità concreta. La Giunta Rocca ha già garantito 32.127 vincitori nell'anno accademico 2024/2025 e, con il nuovo intervento, porterà il totale a quasi 40mila studenti, un traguardo mai raggiunto prima nel Lazio. È un investimento senza precedenti, che aumenta anche il valore medio della borsa, passato da circa 3.300 euro a circa 5.000 euro'.
'Parliamo di una Regione che non si limita a mantenere gli impegni, ma li supera. Abbiamo scelto di mettere al centro i giovani, i loro talenti e il loro futuro, coprendo la totalità degli aventi diritto e riducendo concretamente il rischio che il merito resti senza sostegno. E i numeri sono dalla nostra parte. Questa è la differenza tra chi fa propaganda e chi governa: noi abbiamo scelto di investire davvero mentre a sinistra non perdono tempo per l'ennesimo attacco fazioso e smaccatamente ideologico. Duole constatare che questa propaganda mistificatoria abbia attecchito, seppur esiguamente, su alcuni studenti, vittime inconsapevoli dell'ennesima manipolazione di basso livello creata ad arte dalla sinistra', conclude Zelli.