ANNO 16 n° 266
Xylella: nuove analisi nell'area del litorale
Prorogata per due mesi la collaborazione tra Regione e Unitus per proseguire i prelievi e gli studi di laboratorio
Fabio
23/09/2026 - 07:01
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Dopo le 21 aree contaminate da Xylella, identificate nel litorale viterbese lo scorso anno, che hanno portato all'eradicazione di molte piante di mandorlo, è stata rinnovata la collaborazione tra Regione Lazio e dipartimento DAFNE dell'Università della Tuscia per proseguire le analisi e i prelievi. Il rinnovo per due mesi è stato necessario per procedere alle analisi, prelievi e studi nella zona di Tarquinia.

L'obiettivo è quello di scongiurare una diffusione del patogeno che in Puglia ha portato alla morte di etari ed ettari di uliveti. Si 'ritiene' come scritto nella delibera regionale 'garantire un adeguato svolgimento dell’attività di indagine programmate in quanto la vigilanza del territorio, la tempestività di individuazione e l’eradicazione di eventuali focolai dovuti alla presenza degli organismi nocivi rappresentano un compito istituzionale fondamentale del Servizio fitosanitario regionale del Lazio e sono lo strumento più efficace per la prevenzione dei devastanti impatti che tali organismi potrebbero causare alla filiera agroalimentare e agli ecosistemi regionali'.

Peccato però che l'organismo nocivo rilevato a Tuscania, Canino e Montalto di Castro sia una subspecie denominata Multiplex, che, secondo alcuni studi riportati dai coltivatori della zona, sembrerebbe endemica e asintomatica, senza quindi effetti sulle piante, rendendo inutile l'abbattimento di centinaia di essenze e alberi, con danni alle filiere agroalimentari, specie quella nascente del mandorlo.






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