


di Fabio Tornatore

TARQUINIA - Aggiornata la mappa dei territori colpiti dall'organismo patogeno della Xylella Fastidiosa e imposta una data limite per l'applicazione delle norme: 'immediatamente e comunque non oltre il 15 marzo' prossimo i proprietari dovranno provvedere alla rimozione delle piante infette. Imposte dunque le misure fitosanitarie per l'eradizìcazione del parassita che ha già devastato gli uliveti della Puglia. Nel territorio della Tuscia non colpirebbe gli alberi di ulivo, ma arbusti, mandorli e altri tipi di piante. Le misure però non lasciano spazio a strade alternative.
Sono 41 le piante rilevate infette, individuate in tre siti specifici: le misure imposte dalla normativa prevedono l'eradicazione delle piante infette e di quelle non infette ma sulle quali non è stata effettuata l'analisi, entro 50 metri, e una zona cuscinetto esterna.
Il parassita che avrebbe attaccato i territori del litorale della Tuscia è il patogeno denominato Xylella Fastidiosa, della sottospecie Multiplex, che, stando a quanto riferito nelle scorse settimane dagli esperti dell'Ordine degli Agronomi di Viterbo, potrebbe essere endemico in alcune piante, le quali sembrerebbero essere portatrici sane dell'organismo non causando effetti significativi sugli arbusti. Le misure diramate però non lascerebbero spazio a interpretazioni e, entro il prossimo 15 marzo, dovranno essere pedissequamente applicate.