ANNO 16 n° 81
Xylella nella Tuscia: si riunisce tavolo in Regione
Agricoltura, Righini: 'stop agli allarmismi e impegno per tutelare le produzioni'
Fabio
22/03/2026 - 00:11
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Si riunisce il tavolo sull'agricoltura in Via della Pisana: la questione della Xylella Fastidiosa nella Tuscia riunisce i vertici politici e tecnici, e i produttori della provincia viterbese, il 21 marzo scorso, in Regione Lazio. L’incontro, richiesto da Confagricoltura Lazio, ha l'obiettivo di fare il punto sulla presenza di Xylella fastidiosa sottospecie multiplex nel territorio della Tuscia e della Maremma laziale. 'Dal tavolo è emerso un quadro più definito della dimensione e della portata del fenomeno' fanno sapere dagli uffici della Regione 'un elemento fondamentale per riportare il tema entro corretti confini tecnico-scientifici e contenere gli allarmismi che, nelle ultime settimane, hanno generato preoccupazione tra imprese agricole, operatori del settore e cittadini'.

Si tratta di un segnale importante per i produttori, che potrebbero essere rassicurati dopo la notizia del taglio dei mandorli a canino pochi giorni fa: il protocollo di contenimento della Xylella ha imposto l'eradicazione di molti alberi, alcuni dei quali non infetti, e altri, comunque che non presentavano, apparentemente, alcun effetto del patogeno

'Nel corso dell’incontro' continuano da Via della Pisana 'è stata condivisa la necessità di accompagnare ogni decisione con una comunicazione pubblica chiara e rigorosa, evitando sovrapposizioni improprie tra situazioni differenti e scongiurando ricadute negative sul piano economico, produttivo e reputazionale dei territori coinvolti. In questo quadro, la Regione Lazio ha dimostrato attenzione alle istanze del mondo agricolo e alla tutela del valore delle produzioni locali. È stato inoltre sottolineato con forza come sia fondamentale scongiurare ogni forma di strumentalizzazione del tema, mantenendo il dibattito ancorato a evidenze scientifiche e dati oggettivi. In particolare, è stato chiarito che la sottospecie individuata, Xylella fastidiosa multiplex ST87 non compromette minimamente le coltivazioni di olivo, elemento che deve contribuire a rassicurare imprese, operatori e consumatori. È stata inoltre ribadita la strategicità del comparto agricolo interessato e la necessità di attivare azioni mirate di tutela e valorizzazione delle produzioni, anche attraverso un percorso di confronto costante con i territori e con le rappresentanze delle imprese. L’obiettivo condiviso è proteggere il tessuto produttivo, sostenere le aziende e rafforzare la fiducia del mercato e dei consumatori. Il Servizio Fitosanitario Regionale proseguirà nelle attività di monitoraggio sull’eventuale diffusione del batterio, nel rispetto dei protocolli europei previsti per il contenimento e la gestione del rischio fitosanitario. Parallelamente, è stata sottolineata l’importanza di rafforzare la ricerca scientifica, per valutare con maggiore precisione la reale pericolosità della sottospecie individuata e calibrare in modo proporzionato eventuali interventi futuri'.

La riunione ha dunque stabilito un primo passo di estrema importanza, ovvero la tipologia di patogeno registrata a Canino, Montalto e Tarquinia. Elemento fondamentale, secondo alcuni produttori e secondo quanto afferito nelle settimane scorse da diversi esperti dell'Ordine degli Agronomi di Viterbo, i quali hanno affermato che si necessita di un nuovo protocollo di contenimento della Xylella Fastidiosa sottospecie Multiplex, del ceppo ST87, che non colpirebbe gli olivi, ma altre tipologie di piante, e che il parassita potrebbe essere endemico e asintomatico, lasciando quindi un margine di incertezza sulla sentenza di abbattimento per centinaia di piante sane nel perimetro di contenimento.

'Confagricoltura Lazio esprime apprezzamento per il clima costruttivo dell’incontro e per la disponibilità manifestata dall’Assessore Righini, dalla Direzione Agricoltura e dal Servizio Fitosanitario Regionale. La tutela fitosanitaria resta una priorità condivisa, ma deve procedere insieme alla difesa delle imprese agricole, dell’occupazione, dell’indotto e della qualità delle produzioni, patrimonio economico e identitario fondamentale per il Lazio'. Alla riunione hanno preso parte l’Assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, la Direzione Agricoltura e il Servizio Fitosanitario Regionale. Per Confagricoltura erano presenti, oltre ai vertici regionali, anche la presidente dell’Unione Confagricoltura Viterbo-Rieti.






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