


VITORCHIANO - I Fedeli di Vitorchiano sono tornati a presenziare in Campidoglio il 21 aprile 2026 in occasione delle celebrazioni per il Natale di Roma. L'amministrazione capitolina, infatti, ha tenuto particolarmente ad avere vicino a sé Vitorchiano, in nome dell'antico “Patto di fidelato” che risale al Medioevo e di cui il Comune di Vitorchiano sta portando avanti un'operazione di rinnovo ufficiale. Per l'occasione, Vitorchiano ha reso omaggio a Roma con la donazione dell'opera 'Marzio' del maestro Cristiano Pari, presente all'evento.

Alla cerimonia in Sala Giulio Cesare e in Piazza del Campidoglio, con cui si è festeggiato il 2779° anno dalla fondazione della Città Eterna, insieme al sindaco Roberto Gualtieri e ai rappresentanti istituzionali di Roma Capitale hanno partecipato il Comune di Vitorchiano con il sindaco Ruggero
Grassotti, l'assessore Federico Cruciani e il consigliere Marco Salimbeni, la Pro Loco di Vitorchiano con Michele De Santis, i Fedeli di Vitorchiano con i figuranti Federico Ciofo, Ulisse Grassotti, Francesco Fabbri, Leonardo Topi, Giovanni Paolo Corbucci e Jacopo Ragonesi, l'associazione EIPAA con il presidente Francesco Urbani e i volontari Danilo Monti e Iole Migani. Il sindaco Gualtieri, nel suo intervento, ha riservato un lungo passaggio a Vitorchiano, raccontando la storia e l'importanza del legame tra Roma e Vitorchiano, che nell'antico Patto di fidelato ha il suo elemento più riconoscibile.

'Un sentito ringraziamento al sindaco Roberto Gualtieri e al Comune di Roma - ha commentato Ruggero Grassotti, sindaco di Vitorchiano – per l'invito e per l'accoglienza a questa importante ricorrenza nel cuore della capitale. Per la nostra comunità, questo rappresenta un grande onore, nonché un ulteriore passo avanti, dopo gli incontri avvenuti nei mesi e negli anni scorsi, nel percorso che stiamo conducendo per rinnovare formalmente il Patto di fidelato che lega Vitorchiano a Roma. I contatti sono stati ripresi dopo oltre vent'anni e iniziamo a vedere con grande piacere e gratitudine i frutti del lavoro intrapreso. Un ringraziamento speciale, oltre che alla Pro Loco Vitorchiano, alle signore che curano le preziose divise da fedele, ad EIPAA e ai nostri sei giovani concittadini che, indossando le vesti dei Fedeli del Campidoglio, hanno scortato il primo cittadino di Roma e portato Vitorchiano agli onori che merita'.
Il Patto di fidelato tra Vitorchiano e Roma affonda le sue radici nelle vicende guerresche che vanno dal 1199 al 1267 e che videro contrapposte a più riprese le città di Viterbo e Roma. Quest'ultima aiutò Vitorchiano, sede di devastanti battaglie, a ricostruire le sue mura distrutte dai viterbesi, ricevendone in cambio assoluta fedeltà. In conseguenza del fidelato, Vitorchiano poté fregiarsi dell'acronimo SPQR e della lupa capitolina nei suoi stemmi, mentre un Contestabile e dodici Fedeli ricevettero il prestigioso incarico di guardie del Campidoglio e la loro partecipazione in qualità di figuranti è tuttora prevista in determinate cerimonie ufficiali del Comune di Roma. Proprio in questo 2026 ricorrono i 100 anni dal rinnovo formale del patto.