ANNO 16 n° 273
Viterbo: L'Istituto Penitenziario Intitolato a Nicandro Izzo
Celebrazioni e riflessioni urgenti sulla crisi del sistema penitenziario italiano.
14/06/2024 - 10:23

 

 

VITERBO - Oggi presso la CC Viterbo si sono svolte le celebrazioni per la nuova intitolazione dell’Istituto di Viterbo una volta “Mammagialla”, oggi “Nicandro Izzo”, in onorificenza all’ estremo sacrificio della vita che ha dovuto pagare un nostro collega, solo per il fatto di essere un appartenente all’ ex agenti di custodia oggi Polizia Penitenziaria e per avere svolto il proprio dovere.

In tali occasioni ci sembra doveroso fare come prima riflessione una considerazione come è possibile che sia dovuto passare un bel po' di tempo dalla riforma (1995) per ricordarsi di questo grande sacrificio (31 gennaio 1983) ma meglio tardi che mai, e tale sensibilità è degna della più attenta partecipazione e cordoglio per i familiari che hanno dovuto subire tale perdita.

Oggi insieme ai familiari del collega Nicandro Izzo c’erano diverse personalità che hanno voluto omaggiare tale celebrazione, il sottosegretario alla Giustizia Adrea Del Mastro delle Vedove, il Vice Capo Dipartimento Lina Di Domenico, il Provveditore del Lazio Abruzzo e Molise Maurizio Veneziano e altri autorevoli rappresentanti dei vari apparati dello stato e delle forze dell’ ordine.

Durante la cerimonia il nostro Sottosegretario alla Giustizia ha proceduto ad un bel discorso che ha voluto esprimere tutto il riconoscimento del valore del lavoro della Polizia Penitenziaria nella lotta alla criminalità organizzata, categoria di detenuti che sono presenti a Viterbo, e del peculiare lavoro svolto all’ interno delle Carceri Italiane sicuramente di grande considerazione ed effetto e pure facendo riferimenti più alti come quello di Falcone e Borsellino.

Tutto molto toccante e gradito, ma ci sorge oggi una seconda riflessione che riteniamo doveroso affrontare; in questa occasione sono passati molti anni affinché venisse riconosciuto il valore di un uomo che ha indossato una divisa di diverso colore, ma che svolge lo stesso lavoro di coloro che oggi indossano una divisa blu, onore al ricordo del nostro caro collega Nicandro Izzo e ben vengano le celebrazioni per ricordare tale immane sacrificio sull’ lavoro. Ma tali occasioni devono fare anche riflettere sulle soluzioni che il governo la Politica e le alte cariche dell’Amministrazione Penitenziaria devono mettere in campo al fine di non rendere vano tale sacrificio o peggio non creare le condizioni che tale sconfitta possa ripresentarsi nel futuro.

Oggi il sovraffollamento della popolazione detenuta ha raggiunto livelli critici di gestione dell’ ordine pubblico, la carenza di personale risulta essere un dato comune e tragico in tutti gli istituti della nostra Nazione il paese dal nord al Sud è dilaniato da atti suicidio in carcere di detenuti che purtroppo non hanno risparmiato neanche il Personale di Polizia Penitenziaria che si trova da solo a contrastare una così profonda crisi del mondo Carcere, che in alcuni casi non risulta più sopportabile e porta alle tragiche conseguenze.

La UIL P.A. Polizia Penitenziaria oggi era presente per onorare il nostro collega Nicandro Izzo per il suo sacrificio, la UIL, con il presente comunicato intende porgere un esortazione alle medesime autorità che oggi hanno ricordato, di agire già domani e non sprecare altro tempo per mettere in atto le giuste risposte ad una grave crisi del Sistema Penitenziario che non può più permettersi di aspettare, non rendiamo vano il sacrificio quotidiano degli Uomini e delle Donne della Polizia Penitenziaria di oggi e di ieri, perché solo grazie ai loro sforzi l’istituzione Carcere non è del tutto in rovina ma non ci possiamo permettere ulteriori indugi, non possiamo più aspettare urge in decreto emergenza carceri che affronti in concreto e non in astratto la questione Penitenziaria ormai allo sbando.






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