ANNO 16 n° 167
Viterbo č il primo Comune del Lazio a firmare il protocollo per la legalitā del lavoro
Accordo tra Comune, Cgil, Cisl e Uil per contrastare lavoro irregolare e violazioni nei contratti
Andrea
16/06/2026 - 07:01
di Andrea Farronato

VITERBO – Un accordo per promuovere la legalità, tutelare i lavoratori e contrastare il lavoro irregolare. È quello sottoscritto dal Comune di Viterbo con le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, un accordo che fa del capoluogo della Tuscia il primo Comune del Lazio ad adottare uno strumento di questo tipo.

Ne parla la sindaca Chiara Frontini, definendolo importante non solo per l’impatto politico, ma soprattutto civile e sociale.

'Per noi questo accordo ha una valenza non solo politica, ma valoriale molto alta perché riguarda la tutela dei lavoratori e l'attività svolta sul territorio. Attraverso questo protocollo viene cristallizzato un rapporto di collaborazione con le sigle sindacali che serve a prevenire il lavoro irregolare e a dotarsi di uno strumento concreto di monitoraggio'.

Cosa prevede il documento?

Tra i punti centrali dell'accordo figura infatti l'istituzione di una cabina di regia che avrà il compito di verificare il rispetto delle norme previste e monitorarne l'applicazione.

Per Stefania Pompante, segretaria generale della CISL, il protocollo rappresenta un segnale forte rivolto anche al mondo imprenditoriale.

'Cgil, Cisl e Uil lanciano un messaggio chiaro: chi non rispetterà le regole previste dall'accordo non potrà lavorare con il Comune di Viterbo. È importante poter verificare il rispetto delle norme anche successivamente all'assegnazione degli appalti, ma soprattutto effettuare controlli preventivi sui requisiti richiesti'.

Sulla stessa linea anche Elisa Durantini, segretaria generale della CGIL Viterbo e Civitavecchia, che ha definito il protocollo 'uno strumento importante dal punto di vista valoriale e civile', capace di promuovere una maggiore corresponsabilità tra istituzioni, imprese e lavoratori.

'L'obiettivo? Lavorare per costruire sul territorio un lavoro sempre più dignitoso'.

Particolarmente significativo anche l'intervento di Giancarlo Turchetti, segretario generale della UIL, che ha posto l'accento sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

'Questo accordo non riguarda soltanto gli aspetti economici, ma soprattutto quelli contrattuali e della sicurezza. Oggi è impensabile continuare a registrare tre morti al giorno sul lavoro. La fatalità può esistere, ma non si può morire per la mancanza di dispositivi di protezione o per il mancato rispetto delle norme. Le aziende che parteciperanno ai prossimi bandi sanno già quali saranno gli standard richiesti'.

Un'intesa che punta quindi a rafforzare il controllo sugli appalti pubblici e a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, con Viterbo che si candida a fare da apripista per altri enti locali del Lazio.






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