


VITERBO – La città dei Papi ha innumerevoli punti di vanto, ma sotto determinati aspetti è rimasta ai tempi del celebre conclave. Presto la situazione, nonché la mentalità cittadina, dovrà confrontarsi con la bandiera arcobaleno simbolo di amore, libertà e pace tra gli esseri umani.
Viterbo, come altre città, è uno degli obbiettivi dell’Arcigay. L’associazione, che ha lo scopo di tutelare i diritti LGBT (sigla che indica la comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender), ha manifestato la propria idea di realizzare un punto almeno in ogni capoluogo di Provincia. In questo modo non solo è più facile intervenire in caso di necessità, come tutelare chi ha subito discriminazione o violenza, ma anche organizzare eventi volti alla rivendicazione dei propri diritti.
Nella sera del 21 Aprile è avvenuta la prima riunione online e conoscitiva dell’associazione e dei futuri membri. Una splendida occasione di confronto dove sono emerse molte idee e iniziative per eventuali manifestazioni pacifiche, tra cui un probabile Viterbo Pride 2022, ma anche una fitta rete di sicurezza che c’è dietro alla comunità.
Si è accennato brevemente ad alcuni eventi di cronaca recenti, come la ragazza cacciata di casa perché lesbica e l’aggressione a due ragazzi che si baciavano in una stazione e, inevitabilmente, è affiorato il dubbio che queste tristi vicende potrebbero verificarsi. Purtroppo Viterbo non è estranea a questi episodi e, come affermano dei ragazzi presenti alla riunione, all’interno delle scuole dilaga la piaga sociale del bullismo dove le vittime sono sempre i più deboli, ovvero la minoranza.
“Purtroppo Viterbo ha una mentalità molto chiusa” spiega uno dei ragazzi presenti e il rappresentante dell’Arcigay Roma ha sottolineato che è esattamente questo lo scopo dell’associazione: tutelare e acculturare. Attraverso varie manifestazioni ed eventi, infatti, è possibile acculturare la popolazione combattendo il bullismo e le varie forme discriminatorie sia in termini culturali, morali e legali.